Giovedì, 24 Giugno 2021
Cultura

Mapping Umbria, un progetto per mappare l'arte contemporanea dell'Umbria

Presentato oggi a Perugia assieme alla mostra della giovane artista emergente, Stefania Vichi

Presentato a Perugia il progetto ‘Mapping Umbria’, guida cartografica che raccoglie la produzione, la ricerca e l’arte contemporanea sviluppate sul territorio umbro, con attenzione agli ambiti della pittura, scultura, architettura e design.

L’obiettivo del progetto, sviluppato a livello curriculare dagli studenti del corso triennale in Communication Design, dell'Istituto Italiano Design (Iid), coordinati dal docente Gianluca Sandrone è quello di rendere fruibile e accessibile il panorama artistico contemporaneo della nostra regione, documentando e mappando gli artisti e il loro operato.

In questo contesto anche l’artista emergente Stefania Vichi con l'esposizione “Carichiamoci d’arte”, le cui opere saranno ospitate fino all’8 novembre nelle sale affrescate di palazzo Ranieri di Sorbello, nel centro storico di Perugia. La stessa Vichi appare in questo progetto accanto a grandi nomi quali Massimiliano Fuksas, Jean Nouvel, Stefano Boeri, per citarne alcuni. La mostra di PittoScultura ‘Rinascimento (feat. barocco). Loading Art’, sarà inaugurata sabato 3 ottobre a Perugia nel palazzo Ranieri di Sorbello, sede dell’Istituto Italiano Design (Iid).

E proprio l’Iid di Perugia, con il patrocinio di Regione Umbria e assessorato alla cultura del Comune di Perugia, ha promosso Mapping Umbria che, nelle intenzioni degli autori, vuole anche offrire una ‘mappa’ di luoghi non conosciuti dell’arte, per far riflettere sul concetto stesso di isolamento e sui luoghi comuni legati alla segregazione dei territori lontani dai centri urbani italiani. I volumi saranno disponibili nei punti vendita turistici del sistema museale dell’Umbria.

Così commenta ll'assessore alla cultura del Comune di Perugia, Leonardo Varasano. “Abbiamo patrocinato la mostra di Stefania Vichi con grande piacere – ha spiegato Varasano – non solo per spirito di collaborazione con l’Istituto Italiano Design, ma anche perché l’artista ci dà un messaggio carico di significati. Oltre al valore in sé della mostra, essa rappresenta anche una sfida artistica importante dopo la pandemia, uno slancio verso l’arte da parte di un’artista giovane che ha deciso di lasciare la sua professione di avvocato per dedicarsi interamente all’arte. Un segnale dirompente verso il futuro che ci dice di non smettere mai di credere in noi stessi e di promuovere la bellezza”.

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