Giornate del FAI d'Autunno: le meraviglie del patrimonio italiano da scoprire in due occasioni speciali

Luoghi generalmente inaccessibili o poco conosciuti saranno aperti alle visite del pubblico e spiegati dai volontari del FAI

S abato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre tornano le giornate FAI d’Autunno dedicate quest'anno a Giulia Maria Crespi, una delle fondatrici del Fondo, scomparsa lo scorso luglio. Mille aperture a contributo libero in 400 città in tutta Italia, organizzate per la prima volta in due fine settimana. Anche quest’anno promotori e protagonisti sono i Gruppi FAI Giovani, ideali eredi e testimoni dei valori che per tutta la vita hanno guidato la Fondatrice e Presidente Onoraria del FAI – Fondo Ambiente Italiano. Nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, il pubblic overrà condotto alla scoperta di luoghi normalmente inaccessibili, poco noti o poco valorizzati in tutte le regioni: un caleidoscopio di meraviglie nella proposta effervescente del FAI e dei suoi delegati che reagiscono con ancor più energia e impegno, positività ed entusiasmo al periodo difficile che l’Italia sta attraversando.

Storiche dimore signorili, castelli, giardini, sedi istituzionali, chiese, complessi conventuali e tante altre “chicche” come borghi, collezioni private, parchi, luoghi della produzione e del commercio solitamente riservati agli addetti ai lavori si sveleranno attraverso punti di vista insoliti e racconti che meraviglieranno i visitatori, soddisfacendo e, insieme, accrescendo il loro desiderio di sapere, la loro curiosità. Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI con una donazione libera - del valore minimo di 3 € - e potranno anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati.

Le bellezze del FAI in Umbria

In occasione delle Giornate d’Autunno anche i Beni del FAI si mostreranno da prospettive inconsuete. Saranno proposte al pubblico visite speciali dedicate in particolare agli interventi per la sostenibilità ambientale dei Beni e, più in generale, al patrimonio di natura, ambiente e paesaggio curato e valorizzato dalla Fondazione

Le Giornate FAI d’Autunno chiudono la Settimana dedicata dalla Rai ai beni culturali in collaborazione con il FAI. Dal 12 al 18 ottobre, infatti, la Rai racconterà luoghi e storie che testimoniano la varietà, la bellezza e l’unicità del nostro Paese: una maratona televisiva e radiofonica di raccolta fondi a sostegno del FAI, per sensibilizzare sempre più italiani sul valore del nostro straordinario patrimonio artistico e paesaggistico e per promuoverne la partecipazione attiva.

Tra le aperture in UMBRIA:

Campi di Norcia (PG)

Chiesa di San Salvatore

Visite sabato 17 e 24 ottobre

Simbolo delle ferite inferte al territorio dal terremoto del 2016, che lesionò la struttura con le prime scosse del 24 agosto a cui seguì il crollo con le scosse del 26 ottobre dello stesso anno, la Chiesa di San Salvatore – anticamente pieve romanica di Santa Maria, poi ampliata nel XIV secolo – è stata “luogo del cuore” e ha ricevuto un finanziamento per la creazione di un “laboratorio di restauro temporaneo”, visibile al pubblico, dove verranno assemblate le singole parti dei paramenti murari decorati ad affresco danneggiati dal sisma, ora in restauro presso il Deposito del Santo Chiodo di Spoleto. Gli affreschi rappresentano una vera e propria antologia pittorica del quattrocento nursino, che hanno dato alla chiesa il nome di “Cappella Sistina del Val Nerina”. Durante le Giornate d’Autunno il FAI illustrerà il cantiere e il percorso per il recupero della memoria storica di un luogo significativo per la ricostruzione del tessuto sociale stroncato dal sisma, mostrando il ruolo svolto da un ente sussidiario allo Stato come il FAI e le sue potenzialità.

Città della Pieve (PG)

Tomba Laris

Visite sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre

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Le Giornate d’Autunno proporranno un percorso all’interno del Museo Civico Diocesano di Santa Maria dei Servi fino alla sala, aperta in anteprima, in cui è ricostruita la sepoltura della Tomba Laris, con i reperti, i sarcofaghi e le urne. La tomba etrusca è stata scoperta accidentalmente il 25 ottobre 2015 da un contadino che arava il suo campo nei pressi di Città della Pieve. L’uso dell’alabastro, lo stile della sepoltura, e le iscrizioni suggeriscono che la sepoltura appartiene a una famiglia aristocratica della vicina roccaforte etrusca di Chiusi. Il sarcofago di Laris è un oggetto di grande raffinatezza che arricchisce quanto già noto sulla presenza etrusca a Città della Pieve e, dai rilievi fotogrammetrici, la Soprintendenza ha ipotizzato la presenza di una necropoli in loco. 

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