IV edizione del Festival di Scienza e Filosofia a Foligno; dal 10 al 13 aprile

Da giovedì 10 a domenica 13 aprile 2014 torna a Foligno la Festa di Scienza e Filosofia –Virtute e Canoscenza con la sua quarta edizione incentrata sul tema Umano. Sensibile. Ignoto, da cui si dipartono 4 aree di indagine: Scienza e Fede, Cervello e Mente, Semplice e Complesso, Il Tempo.

La Festa è organizzata da Laboratorio di Scienze Sperimentali di Foligno, Oicos Riflessioni e Comune di Foligno. Confermata anche quest'anno la partnership con la Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno, con Istituto nazionale di Astrofisica e Istituto nazionale di Fisica Nucleare i maggiori istituti di ricerca in Italia, cui si aggiunge il prestigioso contributo di Eni. Rinnovato anche il prezioso sostegno delle istituzioni dell'Umbria e di numerosi soggetti pubblici e privati.

Referenti scientifici della Festa sono: il genetista Edoardo Boncinelli, il fisico Roberto Battiston, il filosofo Giulio Giorello, il filosofo della scienza Silvano Tagliagambe.

Da quest'anno la Festa di Scienza e Filosofia è gemellata con il Futura Festival di Civitanova Marche (25luglio – 3 agosto 2014), al fine di dare maggiore forza alla divulgazione culturale e di coinvolgere attivamente un pubblico quanto più ampio possibile.

La Festa di Scienza e Filosofia riesce ad ampliare di anno in anno la sua offerta: «È una Festa giovane e in costante crescita» evidenzia Boncinelli. La IV edizione propone 4 giorni di incontri con 64 prestigiosi intellettuali italiani e stranieri, tra scienziati di varie discipline, filosofi, giornalisti e divulgatori, rappresentanti delle confessioni religiose del mondo. La Festa si articola in 72 conferenze di carattere divulgativo, accessibili al grande pubblico e tutte gratuite, tra cui alcuni appuntamenti mattutini dedicati agli studenti delle scuole. Le location della Festa sono palazzi storici, auditorium, il monastero di Sant'Anna e il museo Diocesano, splendidi gioielli del centro storico selezionati per offrire un'esperienza culturale a tutto tondo. Alle conferenze si affiancano una serie di eventi collaterali organizzati con la collaborazione delle realtà associative locali.

Il tema di questa edizione attraversa le questioni più antiche e, allo stesso tempo, più attuali della storia dell'umanità, della ricerca scientifica e delle istanze filosofiche. Il direttore del Laboratorio di Scienze Sperimentali, prof. Pierluigi Mingarelli, spiega cosa racchiude il tema. «È umana la meraviglia che spinge l’uomo a conoscere, la meraviglia come scintilla primaria della conoscenza appartiene al grande scienziato e all’uomo comune, perché entrambi sono di fronte alla complessità della vita e dell’Universo, in tutte le sue forme dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande. Umano è il rovello del filosofo. Sensibile è la realtà che si percepisce e s’indaga e si conosce, o si può percepire o si può indagare o si può conoscere, attraverso i sensi. Ignoto è il destino dell’uomo, l’infinito, tutto ciò che noi non conosciamo e non sappiamo spiegare. Negli elementi fondanti di alcune religioni l’ignoto è definito mistero e verso di esso si rivolge la fede. L’indagine sull’ignoto genera spesso dubbio, che a sua volta riproduce curiosità e ricerca. Interrogandosi sull’ignoto e formulando ipotesi scientifiche che sembravano non razionali l’uomo ha scoperto e sta scoprendo il “senso” delle cose e della sua stessa esistenza».

La Festa di Scienza e Filosofia sarà tra i primi festival di scienza in Italia a puntare i riflettori sulle recenti scoperte dell'Università di Harvard i cui ricercatori sono riusciti a “catturare” i primi vagiti dell'Universo, cosa è successo con il Big Bang e come il cosmo si è espanso in maniera imponente e nel giro di pochi istanti. Un tema caldo che sta entusiasmando scienziati e cittadini, dato che la teoria dell'Inflazione è a un passo dall'essere confermata.

L'edizione di quest'anno vede crescere il numero di donne tra il panel dei relatori, riconoscendo e sostenendo l'alto valore e il ruolo di primo piano che le donne svolgono nella società odierna e nell'ambito della ricerca.

Sempre più stretto, inoltre, il rapporto con il giornalismo scientifico: ampio spazio ai divulgatori scientifici che costituiscono, di fatto, l'anello di congiunzione tra gli studiosi e la società.

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