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Grande successo alla Sala dei Notari per l'ultima opera del Maestro Fernando Sulpizi

“L’uomo, le voci, suite per flauto e orchestra”, dell'ottantenne monsignor Fernando Sulpizi eseguita con successo dall'orchestra da Camera di Perugia

Grande festa per monsignor Fernando Sulpizi, parroco di S. Agostino, religioso di altissima spiritualità, oltre che musicista di prestigio internazionale. Già docente  di Armonia e Contrappunto presso il Conservatorio Morlacchi di Perugia, ne ricoprì anche la carica di vice direttore.Numerosissime le sue opere, oltre 200, pubblicate dai maggiori editori di settore.Padre Fernando è anche autore di pagine di specifica valenza didattica.

All’età di 80 anni (compiuti il 4 maggio scorso), Fernando Sulpizi può contare su un’intatta freschezza creativa, spaziando  tra la musica da camera, quella per orchestra, il teatro lirico e tanto altro. Fu lui a musicare “La messa laica” del poeta perugino Bruno Dozzini.

Recentemente ha scritto una vasta opera  che discende da un’approfondita riflessione sulle “Confessioni” di S. Agostino. Il sacerdote perugino, padre agostiniano, sente infatti molto vicino il santo d’Ippona anche per motivazioni teologiche e filosofiche.

La composizione eseguita ai Notari è stata eseguita dall’Orchestra da Camera di Perugia, diretta dal maestro Lorenzo Sbaffi, e dal flauto solista di Roberto Fabbriciani. S’intitola “L’uomo, le voci, suite per flauto e orchestra”.

Roberto Fabbriciani, flautista di vaglia, vanta collaborazioni con musicisti contemporanei come Luciano Berio, Ennio Morricone, Nino Rota, Luigi Nono, Karlheinz Stockausen. E non è la prima volta che esegue musiche di Sulpizi, al quale lo lega un proficuo sodalizio artistico e umano.

Padre Sulpizi si è formato con Valentino Bucchi, Luciano Chailly, Roman Vlad. È autore di una lunga ricerca che lo conduce nei territori di ardite sperimentazioni di grande modernità, con creazioni anche per sole percussioni (superba l’esecuzione proposta da Leonardo Ramadori). Al concerto ai Notari sono state anche eseguite pagine di Mozart e Janack. Ma il pubblico era tutto per padre Fernando, ampiamente omaggiato con ripetute ovazioni.

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