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Cultura, nell'antologia nazionale "La Peste" brilla la poesia dell'umbro Paolo Ottaviani

Sul blog “Italia Poetry” (2021, ‘La Poesia Italiana Contemporanea dal Novecento a oggi’), l’antologia “La peste”, dedicata al covid, vede il nostro poeta Paolo Ottaviani… in ottima e qualificata compagnia. Sono presenti le più belle firme della letteratura nazionale, accuratamente selezionate da un referee di vaglia. Si tratta di una raccolta di poesie di altissimo livello sul tema monografico della pandemia che ha colpito il corpo, la mente, l’animo e le coscienze di tutti noi. Ottaviani è presente con la poesia: 

“Queste placide nuvole”.
Queste placide nuvole che vagano       
nei pacifici azzurri del mio cuore                                  
lentamente traghettano il dolore           
tra gli oscuri riverberi che allagano
il verde della terra e ne dismagano
il volto pallido ora che un madore
freddo ricopre il mondo. È il furore
calmo dei morti per virus che dragano
il letto di ogni fiume per donare
l’estrema tenerezza a questa terra
e al cielo prima che l’ultima luce
si dilegui. Ristanno in controluce
e in pianto, come effuse da una acerra,
queste nubi ormai stanche di vagare.

Si scrive, a proposito della mission di Italia Poetry: “La letteratura italiana, nel corso del Novecento, ha nella poesia il genere di maggiore creatività e di più alti risultati”. E ancora “La perdita delle coordinate, la consapevolezza del moto di deriva dentro il mistero della vita, la riflessione esistenziale, il tentativo di ricomposizione di un ordine minimo, trovano soluzioni diverse e complementari, dentro il grande laboratorio della lingua italiana”.

E infine: “I poeti selezionati, appartenenti alle generazioni nate dagli anni venti-trenta fino agli anni novanta, nelle loro personali esperienze nettamente riconoscibili, testimoniano delle molteplici tendenze in atto al presente in Italia” Complimenti a Paolo, intellettuale di rango, ex bibliotecario della Stranieri nella stagione di massimo fulgore (coordinatore, fra l’altro, del trasloco della biblioteca a Santa Margherita). Grazie per questa ulteriore prova di maestria e sensibilità. E per essere, ancora una volta, portabandiera della poesia umbra nel panorama nazionale.

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