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Incontri speciali all'Atelier di Corso Vannucci: Yoshin Ogata, scultore giapponese famoso nel mondo

Le sculture in mostra da Buonumori rivelano la presenza costante della goccia d’acqua, elemento vitale e amniotico cui lo scultore è molto legato. E che costituisce, per così dire, il suo stigma spirituale

All’Atelier Buonumori di corso Vannucci abbiamo incontrato Yoshin Ogata, scultore giapponese famoso nel mondo. Era a Perugia  con la moglie per l’inaugurazione di una mostra nella città, che, dice, “adoro e che l’amico Nando mi ha fatto conoscere e apprezzare”.

Ricorda il titolare Nando Placidi: “Yoshin ha esposto qui da me circa vent’anni fa e mi è piaciuto offrirgli una chance nello spazio rinnovato del negozio”. Aggiunge: “Lo ammiro così tanto che ho a casa una sua opera e la conservo fra le mie cose più care”. E, così dicendo, mostra sul telefonino una realizzazione molto grande in pietra.

La pietra, il marmo, il materiale litico nelle sue più inaspettate varianti sono le materie prime naturali sulle quali si cimenta questo straordinario artista dal curriculum strepitoso. Elementi arrotondati, levigatissimi, a riprova di uno strenuo “labor limae” irrinunciabile che connota da sempre la sua produzione.

Classe 1948, nel 1970 (a soli 22 anni) si trasferisce a Londra dove studia al British Museum. Viaggia per il mondo, vive negli Stati Uniti e poi in Messico, dove resta affascinato dagli antichi siti Maya. L’influsso di  forme e moduli stilistici di questa civiltà centroamericana ne segnerà costantemente la produzione.

Dopo il trasferimento in Italia, studia i Grandi della scultura classica e contemporanea. Si laurea in scultura all'Accademia di Belle Arti di Brera a Milano ed approfondisce gli studi a Firenze, Roma ed infine a Carrara. Yoshin Ogata vive fra Italia e Giappone ed espone con successo in tutti i continenti.

Le sculture in mostra da Buonumori rivelano la presenza costante della goccia d’acqua, elemento vitale e amniotico cui lo scultore è molto legato. E che costituisce, per così dire, il suo stigma spirituale.

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