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Il Corciano Festival 2020 apre alla grande con uno spaccato musicale e teatrale tra Medioevo e Rinascimento

Sul palcoscenico di piazza Coragino si alternano i Menestrelli di Corciano e gli attori di Farneto Teatro, in una felice sintesi affabulatoria. La peste coronavirus tinge coi colori dell’attualità le narrazioni boccaccesche relative all’amore. E i Menestrellli contribuiscono a creare un tappeto sonoro adatto alla bisogna

Corciano Festival 2020 apre con uno spaccato musicale e teatrale tra medioevo e rinascimento.

Sul palcoscenico di piazza Coragino si alternano i Menestrelli di Corciano e gli attori di Farneto Teatro, in una felice sintesi affabulatoria. La peste coronavirus tinge coi colori dell’attualità le narrazioni boccaccesche relative all’amore. E i Menestrellli contribuiscono a creare un tappeto sonoro adatto alla bisogna.

I musici e cantori rispondono ai nomi di Giovanni Brugnami, anima del gruppo (che data dal 1976) ai flauti e cornamusa, Benedetta Bartoni al flauto, Davide Bartoni alla tromba “a tirarsi”, Antonietta Battistoni, già maestra del coro, al canto e liuto, Ettore Caravella alle percussioni, Serena Fagioli, Gregorio Trombetta e Valeria Puletti alla viella, Maurizio Gabrielli, Angela Nucci e Mauro Speziali al canto, Alessandra Tiroli a canto e ghironda.

Repertorio che naviga dal secolo XIII al XVI.

Farneto Teatro propone uno spettacolo di rango, che in parte vedemmo. Il supporto musicale e sonoro è affidato al nostro Leonardo Ramadori, che fa veramente di tutto, e Sara Calvanelli, fisa e voce, presenza scenica di lusso.

Gli attori di Farneto Teatro sono impareggiabili a coniugare la peste boccaccesca con la pandemia attuale. Un gioco di allusioni, rimandi, mascherine messe e tolte, astute complicità. Gli attori fanno scintille: Marco Sgrosso, Emilia Scarpati Fanetti, Luca Mammoli, Elisabetta Vergani (una sicura conferma, sempre fresca e matura).

Inevitabile l’Andreuccio da Perugia, messo in scena da due attori che si sdoppiano in mille. Di particolare appeal la disinvolta Emilia, ciciliana di lusso, autoironica e seduttiva. Una giovane cui si aprono prospettive di sicura affermazione professionale.

Stasera si replica… senza Menestrelli. Peccato per chi li ha persi. 

Corciano Festival, musica e teatro tra Medioevo e Rinascimento

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