Corciano Festival, Pino Strabioli racconta il mondo e i personaggi di cinema, musica, teatro e televisione

Ospite d’eccezione Pino Strabioli, reduce dalla strepitosa affabulazione del “Conto di Corciano e di Perugia”. Stavolta – come ama fare – parla del suo mondo, popolato da personaggi di lusso, visti da dietro le quinte… con discrezione

Corciano Festival. Ecco come Pino Strabioli ci racconta mondo e personaggi di cinema, musica, teatro, televisione. Un’intervista della regina del giornalismo, Anna Lia Sabelli Fioretti, che torna – “dopo una pausa di riflessione”, dice – ad animare i “salotti del cuore” corcianesi, radicati nel lontano 2006.

Ospite d’eccezione Pino Strabioli, reduce dalla strepitosa affabulazione del “Conto di Corciano e di Perugia”. Stavolta – come ama fare – parla del suo mondo, popolato da personaggi di lusso, visti da dietro le quinte… con discrezione.

Rivela così spigolature inedite sulle opere e i giorni di mostri sacri come Paolo Poli e Franca Valeri, Anna Marchesini e Patty Pravo, Gabriella Ferri e Mina. Ritratti inusuali, amichevoli e amicali, un po’ complici, ma sempre rispettosi e di stile. Anna Lia stuzzica, partendo da spezzoni Rai della carriera di Strabioli: regista, autore, attore, intrattenitore. Così ci passa davanti agli occhi, Paolo Poli, colto e irriverente, audace e sincero, col suo “coming out” quando l’omosessualità era un marchio d’infamia. Franca Valeri, col peso delle sue 99 primavere, provata nell’eloquio, ma non nel pensiero. E poi Anna Marchesini, scomparsa troppo presto, orvietana come Strabioli, nato “per caso” a Porto San Giorgio.

Quindi Nicoletta Strambelli, in arte Patty Pravo, che in un’intervista in motoscafo fece scalpore raccontando la sua prima volta. E una Gabriella Ferri che lo studente Pino, suonando con la sfacciataggine giovanile alla sua porta, trovò fiondata a pesce su una scatoletta di tonno.

E infine Mina, bella e impossibile, col suo muro di autoprotezione, che lo chiama per ringraziarlo del profilo dei “figli di” in cui Strabioli, intervistando Massimiliano Pani, aveva ricordato il padre ed ex marito della tigre di Cremona. Un’interlocuzione semplice: “Pronto, sono la mamma di Massimiliano”. A riprova del fatto che, per essere grandi, non occorre prosopopea.

Poi parliamo di te. Ed ecco Strabioli raccontare il rifiuto di un assessorato nella città della Rupe, dove ha fatto dall’asilo al liceo. Eccolo dire che fa il direttore artistico teatrale a Orvieto “gratis et amore dei”. Eccolo ricevere quel cuore che Corciano dona volentieri agli Umbri, e anche ai non Umbri, che hanno scelto di vivere nella terra di Francesco e Jacopone.

Un saluto, un appuntamento all’anno prossimo. Dice Pino: “Tornerò fra amici, a mangiare le polpette preparate dalla moglie di Antonio”. Per dimostrare che, spesso o quasi sempre, la grandezza è figlia della semplicità.

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