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Corciano Festival: Silvia Mezzanotte, dai Matia Bazar alla patria di Coragino

Una splendida cinquantenne, con più progetti che bilanci, e che (dal 2008) replica con successo lo spettacolo “Regine”, dedicato alle grandi donne della musica

Dai Matia Bazar alla patria dell’eroe Coragino: Silvia Mezzanotte spopola alla 53.ma edizione della kermesse corcianese. “È un concerto cui tenevo molto: per rispondere positivamente al direttore artistico Andrea Franceschelli, ho interrotto lo spettacolo che sto portando in giro in Italia”, confessa la recente vincitrice del concorso “Tale e quale”. Che poi racconta di un epico viaggio, tra aerei che la sbarcano altrove e treni presi per un soffio.

Una splendida cinquantenne, con più progetti che bilanci, e che (dal 2008) replica con successo lo spettacolo “Regine”, dedicato alle grandi donne della musica: da Mia Martini (di cui fu corista) ad Ella Fitzgerald a Mina, a Liza Minnelli. Ma c’è anche uno spazio per Anna Magnani, che cantante non era, ma che interpretò da par suo – in un originale televisivo – “’O surdato nnamurato”.

Da bambina timidissima a grande artista di rilievo nazionale: il cui “Vacanze romane” è diventato un must. Tanto da doverlo replicare a gran voce, mutando “Roma” con “Corciano”. Non sta nella pelle il direttore Alessandro Celardi, giovane e promettente star della direzione orchestrale.

Entusiasmo alle stelle per gli strumentisti della Corciano Festival Orchestra, tra i quali la splendida prima oboista Ambra Guccione, ancora in attesa dell’agognato viaggio di nozze col “suo” direttore. La piazza è strapiena, entrano anche spettatori che accettano di sedersi per terra. Fin tanto che motivi di sicurezza impediscono ulteriori accessi. Le “donne” di Silvia Mezzanotte fanno il miracolo di mettere d’accordo tutti, voci e generi. Silvia gioca con la voce in maniera formidabile: dispone di doti canore e interpretative di assoluta eccezionalità.

Se ne sono accorti quanti hanno avuto la fortuna di assistere allo spettacolo. “Una sola nota poco intonata – osserva il musicista Leonardo Tassini: prima di cantare ‘Brava’, Silvia avrebbe potuto ricordare il suo autore, Bruno Canfora, recentemente scomparso”. Ma forse questo Silvia non lo sa.

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