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Quasi come ai Caraibi: Maurizio Mastrini porta Perugia a Cuba

Il pianista a piedi scalzi, ambasciatore dell’Umbria del mondo, è ancora destinato a farne di strada

Maurizio Mastrini omaggia Perugia con uno spettacolo che rende onore all’internazionalismo della Stranieri e alla sua dichiarata fierezza di umbro, cittadino del mondo. L’occasione è fornita dall’anteprima mondiale del suo ciddì “Carezze” (che uscirà il 17 giugno), registrato  in parte a Cuba e in parte nella sua regione. Dieci brani che ci regalano colori e sapori.

Musica di atmosfere, quelle stesse respirate a Colle San Paolo come nelle isole caraibiche. Un artista - ricorda l’amico e complice Nando Tucci, rubando la battuta a Flaiano – “coi piedi ben piantati… sulle nuvole”. E il riferimento ai piedi non è casuale, essendo ormai divenuto uno stigma di Mastrini quello di presentarsi in abiti tra lo straccione e l’elegante, ma, soprattutto, coi piedi rigorosamente nudi a battere vigorosamente sulla pedaliera.

Ed è proprio dell’artista l’intento di farci assaporare le atmosfere, delibandole con garbo e spesso con avidità, tali sono gli sbalzi di umore, le corse e le frenate che impone all’inarrestabile cascata di note. Poi racconta “La mia Africa” e il bel rapporto con l’ambasciatore Favilli che lo ospita in Ghana. O rievoca quel 30 ottobre 2016 quando, dopo la scossa sismica, si butta a scrivere “L’istante”. E guarda il mondo attraverso gli occhi stupiti di una bambina che si accorge di aver perso tutto.

Un mondo d’arte visionario in cui gli compare Bach che lo invita a scrivere e poi le suonate “alla rovescia”, gli scherzi rossiniani e le intuizioni di Piazzolla. Poi un intermezzo di grande e composito spettacolo. Quando entra in scena il giovanissimo ballerino Samuel Rexhepi che interpreta il brano dedicato da Mastrini al ballerino Roberto Bolle. Dal coperchio del pianoforte a coda esce una proluvie di bolle di sapone. E lo stesso Samuel, alla fine della sua aggraziata ed energica performance, crea una gigantesca bolla che ne asseconda l’uscita di scena.

Mastrini è in partenza per Trento, Oslo, Parigi, Agrigento… e tanti “altrove”. Il pianista a piedi scalzi, ambasciatore dell’Umbria del mondo, è ancora destinato a farne di strada.

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