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Quelle Note di viaggio che vanno da Rossini a Piazzolla

Eccezionalmente, a Perugia, il duo internazionale Bertolini-De Vinco

Un momento del concerto

Quelle Note di viaggio che vanno da Rossini a Piazzolla. Eccezionalmente a Perugia il duo Bertolini-De Vinco, una coppia di straordinari musicisti, accreditati da tournée e successi internazionali. Si sono esibiti, sabato, alla Biblioteca Rodari di San Mariano (Corciano) e, domenica, all’auditorium di San Barnaba. Sono venuti su invito dei colleghi Paolo Castellani e Francesco Di Giandomenico (Sator Duo), qui in veste di direttori artistici della rassegna “Note di viaggio”, alla sua prima edizione.

Raffaele Bertolini (clarinetto) e Antonella De Vinco (pianoforte) hanno classe ed esperienza che consente loro di muoversi agevolmente fra i generi. Sono partiti dalle variazioni di Rossini per concentrarsi su due autori come Poulenc e Milhaud ai quali il re del clarinetto, Benny Goodman, commissionò delle composizioni originali. Si trattò di una ricerca che si opponesse al wagnerismo, all’impressionismo e a Debussy, che allora dominavano il gusto del pubblico e dei cultori del pentagramma. Il tutto sull’abbrivio di Jean Cocteau che, col suo Manifesto del 1920, rivoluzionava i generi e le categorie.

Inevitabile proseguire con pezzi dello stesso Goodman, con le sue cadenze jazzistiche da ragtime. Quindi un impareggiabile Morricone, poi un po’ di kletzmer di sapore ebraico per chiudere alla grande con Piazzolla e il suo tango nuevo. Oblivion e Libertango sono così potenti ed evidentemente consuetudinari per l’affiatatissimo duo che, lasciando fuori le partiture, è partito a razzo suonando a memoria e con qualche improvvisazione.

Prossimo appuntamento il 16 febbraio, sempre a ingresso libero. Si proporranno Enrico Bianchi al pianoforte e Luca Tironzelli, voce recitante.

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