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Porta Sant'Angelo, prende forma il primo Museo "diffuso" in Umbria dedicato alla musica

Successo per il concerto al Cassero di Porta S. Angelo, sede centrale del Museo "diffuso" degli strumenti musicali antichi

Concerto al terzo livello del Cassero di Porta Sant’Angelo: si arriva col fiatone, attraverso una scaletta disagevole. Per scoprire che  ne è valsa la pena. Hanno fatto la scalata, tra gli altri (e non poteva essere diversamente): il presidente di Vivi il Borgo Franco Mezzanotte, la sua vice, Martina Barro, l’ex presidente Primo Tenca, oggi al vertice della Società di Mutuo Soccorso, l’operatore culturale Rossano Cervini, tutti accompagnati dai rispettivi consorti. Con loro, tanti personaggi che amano profondamente Perugia e il Borgo d’Oro.

Lo scopo era quello di assistere a un pregevole concerto dell’Ensemble degli Illuminati, coi chitarristi Sandro Lazzari e Stefano Falleri, il clarinetto di Fabio Battistelli e Andrea Biagini al flauto. Compagine professionale che è riuscita a portare calore, sebbene in un ambiente climaticamente poco confortevole,  eseguendo da Rossini (una “Gazza ladra” travolgente), a Gragnani, da Saint Saens a Piazzolla.Grazie a Daniele Bernardini per l’energia profusa  sul piano organizzativo.

L’iniziativa non compare nel libretto informativo del Comune “Natale Perugia” perché, si dice, c’erano timori circa la stabilità dell’antico manufatto difensivo in relazione al terremoto. Ma l’evento si è comunque tenuto in tutta sicurezza e tranquillità.

Anche grazie all’attenzione sollecitata da questo tipo di iniziative, prende corpo e fisionomia il Museo “diffuso” degli strumenti antichi, che si articolerà in tre diverse dislocazioni. Oltre alla storica Torre, la sede di San Matteo degli Armeni, con vocazione squisitamente didattica. Ma fa parte del tris d’assi anche la Domus Pauperum, della Mercanzia, riportata alla sua antica bellezza. Qui verranno ospitati strumenti ingombranti che, per limiti di capienza, non trovano adeguata collocazione in ambienti ristretti.

L’eco del costituendo Museo perugino è arrivato alle orecchie di alcuni amatori italiani e stranieri (olandesi) che chiedono di poter conferire, almeno temporaneamente, le proprie collezioni in questa struttura originale e prestigiosa, al fine di una reciproca valorizzazione.

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