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Venerdì, 2 Dicembre 2022
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Monteverdi e il suo Vespro aprono la Sagra Musicale, il direttore Greco: "Opera di straordinaria solennità"

A San Pietro questa sera il concerto inaugurale con il Cremona Antiqua

Monteverdi e il suo Vespro della Beata Vergine, nell'interpretazione del Coro e Orchestra Cremona Antiqua, diretto da Antonio Greco (con Giorgia Sorichetti e Cristina Fanelli, soprano, Kristian Adam, tenore, Roberto Rilievi, tenore, Enrico Torre, controtenore, Alessandro Ravasio e Riccardo Dernini, basso) inaugurano, oggi alle 21 alla Basilica di San Pietro, la settantasettesima edizione della Sagra Musicale Umbra. 

"Monteverdi è un emblema per noi cremonesi - commenta il direttore Greco - e in quest'opera, nella sua complessità, il maestro ha voluto comporre qualcosa che lo rappresentasse a pieno. Una rarità per l'epoca, il vespro non venne composto su commissione, ma di iniziativa di Monteverdi che, forse, voleva in questo modo candidarsi per nuove committenze dopo un periodo non particolarmente felice a Mantova. Sperava forse di arrivare in Vaticano anche grazie a questo biglietto da visita. Ma proprio perché senza committenza, è un'opera complessa e libera". 

"Allo stesso tempo - aggiunge ancora il direttore di Cremona Antqua - il Vespro della Beata Vergine è la sua dedica alla femminilità. Monteverdi aveva perso da poco la moglie e si era trovato da solo a crescere due figli piccoli. Una dedica non espressa, ma chiara".

Un'opera scelta non a caso per inaugurare la rassegna perugina: "Penso che non ci sia un'opera più grandiosa per aprire un festival. Il Vespro apre con la stessa toccata dell'Orfeo sempre di Monteverdi, un solenne tributo ai Gonzaga, sulla stessa fanfara ma con un abito diverso. C'è una grande solennità, amplificata dal coro pieno che per la prima volta canta l'ìncipit". Insomma, una partenza, per la Sagra Musicale Umbra, a tutta intensità, con una composizione solenne e un'esecuzione altrettanto solenne, giusta "per un luogo speciale come è l'Umbria, con la sua storia e la sua spiritualità, e per un evento storico di livello assoluto". 

Cosa deve aspettarsi il pubblico?

"Un'opera varia, dove Monteverdi, oltre a mettere tutto sé stesso, racchiude i modelli storici dell'epoca, il Seicento, e le nuove forme, tutto intorno alla figura femminile che è insieme spiritualità e carnalità come gli standard dell'epoca". 

Tornare al pubblico dopo due anni difficili, "ha datto maggiore valore all'esibizione dal vivo". "Quando perdiamo qualcosa riusciamo ad apprezzarla a pieno, se ne riscopre il valore". Con il Vespro della Vergine Coro e Orchestra Cremona Antiqua saranno presto a Kiev, per concludere una collaborazione e rinsaldare un'amicizia, non solo artistica, che si continua a rinnovare nel tempo.

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