Civitella d’Arna e la sua Pro loco mantengono vive le tradizioni paesane e contadine

Dopo la messa di Pasqua il gioco che lassù si chiama gioco dell’“ovo tocciato”

Civitella d’Arna e la sua pro loco mantengono vive le tradizioni paesane e contadine. In relazione al nostro servizio, Lamberto Salvatori – che della Pro Arna è anima e motore – ci invita a ricordare che in quella località permangono le abitudini legate alla memoria storica e antropologica dei suoi abitanti.

“Dopo la messa di Pasqua, sul sagrato della chiesa, dal 2006, la proarna organizza questo semplice gioco della tradizione popolare, che crea un momento di convivialità in semplicità ed allegria. La partecipazione è gratuita”

Così recitava l’annuncio del gioco che lassù si chiama gioco dell’“ovo tocciato”. Spiegano: “La sfida è a coppie ed a turno uno dei due “Tocciari” deve picchiare il suo uovo su quello dell’avversario. Il concorrente che va sotto deve tenere l’uovo in punta, mentre l’altro deve
urtarlo, sempre in punta, fino a che uno dei due si rompe. Vince chi avrà l’uovo intatto e così potrà partecipare alla fase successiva. Così fino a quando resteranno solo due concorrenti che si disputeranno il premio finale”.

Crediti fotografici dell’amico Ezio Bertoldi. 

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