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Lunedì, 24 Gennaio 2022
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Un Raffaello Sanzio inedito nei sui anni trascorsi a Città di Castello: un catalogo scientifico-artistico con 17 saggi di esperti

La mostra ‘Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo’, in scena fino al 9 gennaio alla Pinacoteca comunale

Oltre duecento pagine che costituiscono un importante tassello per gli studi sull’attività giovanile di Raffaello Sanzio, con particolare attenzione alle esperienze che il pittore visse a Città di Castello tra il 1499 e il 1504. Si tratta del catalogo scientifico della mostra ‘Raffaello giovane a Città di Castello e il suo sguardo’, in scena fino al 9 gennaio alla Pinacoteca comunale di Città di Castello dove è stato presentato il volume, venerdì 10 dicembre. 

Il catalogo, a cura di Laura Teza e Marica Mercalli e pubblicato da Silvana Editoriale, presenta un ricco apparato iconografico e si correda di 17 saggi scritti da alcuni tra i più importanti studiosi di Raffaello del panorama internazionale (Filippo Camerota, Tullia Carratù, Angela Cerasuolo, Matteo Ceriana, Donal Cooper, Sybille Ebert-Schifferer, Sylvia Ferino-Pagden, Alessandra Ferlito, Tom Henry, Rudolf Hiller von Gaertringen, Francesca Mavilla, Marica Mercalli, Laura Picchio Lechi, Giorgia Pinto, Matteo Procaccini, Maria Rita Silvestrelli, Francesco Paolo Di Teodoro, Laura Teza, Carla Zaccheo), oltre che di una sezione dedicata all’edizione critica dei documenti relativi alla presenza del giovane Raffaello a Città di Castello.

Tra le novità, la ricostruzione scientifica a colori della prima opera documentata di Raffaello, l’Incoronazione di San Nicola da Tolentino, a cura di Francesco Paolo Di Teodoro e Filippo Camerota, visibile in mostra attraverso un’installazione digitale prodotta dal Museo Galileo di Firenze, e il resoconto scientifico dell’importante intervento di restauro, ad opera dell’Istituto Centrale del Restauro (ICR), del Gonfalone della Confraternita della SS. Trinità, unica opera mobile dell’artista rimasta in Umbria, oggi collocata alla Pinacoteca comunale di Città di Castello nella stessa sala del ‘Martirio di San Sebastiano’, di Luca Signorelli, uno degli artisti più studiati dal pittore urbinate negli anni della sua giovinezza. 

Il restauro ha permesso di colmare alcune delle lacune presenti nell’opera e lasciate ‘a vista’ nel precedente intervento del 2006, sempre curato dall’ICR. Ben trentuno schede sono poi dedicate alle opere in mostra, alcune delle quali sono state rilette alla luce dei nuovi studi, offrendo importanti informazioni inedite. Sono analizzati i tre frammenti della Pala Baronci e tre disegni di Raffaello presenti in mostra, oltre alle opere di Giovanni Santi, Perugino e Pintoricchio, fondamentali per la formazione dell’artista. Vengono esaminate alcune tavole di Luca Signorelli, Girolamo Genga e Francesco Tifernate e una sezione è stata dedicata ad alcune copie, dipinte o a stampa, del celebre Sposalizio della Vergine, ultima opera realizzata dall’artista in città.

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