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Perugia non dimentica il suo filosofo: le celebrazioni per Aldo Capitini

Celebrare degnamente il cinquantennale della morte del filosofo nonviolento Aldo Capitini, avvenuta nel 1968

Celebrare degnamente il cinquantennale della morte del filosofo nonviolento Aldo Capitini, avvenuta nel 1968. Questo ha pensato il “comitato organizzatore” che si farà carico della realizzazione del programma generale in fase di definizione.

Ne fanno parte: Giovanna Giubbini (Archivio di Stato di Perugia), Marco Pierini (Galleria nazionale dell’Umbria), Lanfranco Binni (Fondo Walter Binni), Gabriele De Veris (Biblioteca comunale di San Matteo degli Armeni e Fondazione Centro studi Aldo Capitini), Primo Tenca (Società Generale di Mutuo Soccorso), Serena Innamorati (oggi impegnata in importanti attività di ricerca su Capitini), una/un rappresentante di Libera Umbria, una/un rappresentante dell’Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea.

Intanto, alcune iniziative sono già in programma. Tra esse, in primis, la digitalizzazione dell’archivio Capitini (inventario, documenti, corrispondenza, opere) per pubblicarlo on-line. Quindi il (già avviato) recupero strutturale dell’appartamento abitato da Capitini e dalla sua famiglia nel palazzo comunale, per farne un “luogo della memoria”. Sarà visitabile la “sala dell’orologio”, già inserita nel percorso di visita della Galleria, e conterrà alcune tracce e testimonianze capitiniane. 

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