Un viaggio unico alla scoperta dei capolavori del Trecento in Umbria: 19 comuni coinvolti, tutti i dettagli

Gli itinerari della mostra partiranno da Scheggino e coinvolgeranno Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo nell’ambito della grande mostra “Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino”

Avranno l’obiettivo di ricreare un’identità culturale del territorio, oltre che di creare un’occasione di vitalità per la Valnerina e la Valle Umbra (ma non solo), gli itinerari che dallo Spazio Arte Valcasana di Scheggino partiranno coinvolgendo Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo nell’ambito della grande mostra “Capolavori del Trecento. Il cantiere di Giotto, Spoleto e l’Appennino”.

Gli itinerari territoriali, parte integrante della mostra che si terrà dal 24 giugno al 4 novembre 2018 a Spoleto, Montefalco e Trevi, sono stati presentati giovedì 26 aprile a Scheggino dal sindaco Paola Agabiti, dalla Soprintendente ad archeologia, belle arti e paesaggio dell’Umbria Marica Mercalli, dai curatori Vittoria Garibaldi e Alessandro Delpriori e dal presidente del Gal Gianpiero Fusaro. Presenti alla conferenza stampa anche il sindaco di Trevi, Bernardino Sperandio, di Sant’Anatolia di Narco, Tullio Fibraroli, di Vallo di Nera, Agnese Benedetti, di Monteleone di Spoleto, Marisa Angelini e gli assessori di Spoleto, Camilla Laureti, e di Montefalco, Daniela Settimi. Per l’Archidiocesi di Spoleto - Norcia c’era la direttrice del museo diocesano Stefania Nardicchi.

Ventinove i Comuni coinvolti in quattro regioni, di cui 19 in Umbria, con 72 chiese e circa 125 tra opere e cicli pittorici: interessata tutta la Valnerina, ma anche il Folignate e lo Spoletino, Nocera Umbra, Fossato di Vico, alcune zone del Ternano e poi la provincia di Macerata, il Reatino, L'Aquila e il suo circondario. Non tutto sarà visitabile tra gli itinerari, a causa dei danni del terremoto, ma in quei casi il contesto fornirà comunque un contributo alla mostra stessa.

Si tratta di un progetto bello ed ambizioso – ha spiegato Paola Agabiti – siamo onorati di far parte di questo circuito espositivo, che prevede l’esposizione di oltre 70 opere. Per il nostro territorio – ha osservato il primo cittadino schegginese, che ha ringraziato tutte le istituzioni coinvolte – far parte di questa mostra ha una duplice valenza: quella di riscoprire e promuovere i nostri luoghi e costruzioni e quella di far conoscere un’area generosamente dotata di tanta bellezza ma che ha dovuto superare eventi difficili come da ultimo il recente sisma. Questa mostra offre l’occasione di una nuova vitalità per il nostro territorio e la Valnerina tutta”.

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