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La città non dimentica un grande perugino, un busto in marmo per Guglielmo Miliocchi

L'assessore Perari: "Dare valore ad importanti personaggi del passato ci aiuta a riscoprire aspetti identitari di Perugia"

Perugia ricorda e commemora Guglielmo Miliocchi, nell’anniversario dei sessanta anni dalla sua scomparsa. Anima laica, repubblicana e libertaria della città per tutta la prima metà del Novecento, Miliocchi era figlio di artigiani del Rione di Porta Sant’Angelo e fu insegnante e giornalista oltre che consigliere comunale del Comune di Perugia.

Sabato 15 dicembre alla ore 16.00 nella sala della Fondazione Sant’Anna in viale Roma, l’Associazione Miliocchi e la Società Operaia di Mutuo Soccorso presenteranno il progetto per l’apposizione di un busto in ricordo di questo grande perugino.

Il progetto è stato sostenuto dalla Giunta Comunale di Perugia che ne ha approvato la collocazione all’interno dei Giardini di Sant’Ercolano. Questa sarà la prima di una serie di opere che ricorderanno perugini illustri del secolo scorso, sul modello delle statue dei Giardini Carducci.

L’opera in memoria di Guglielmo Miliocchi sarà realizzata in marmo cristallino di Carrara da due giovani e brillanti scultori di Assisi, Matteo Peducci e Mattia Savini, che si sono già distinti per opere a livello nazionale ed internazionale. E sabato, nell’evento patrocinato dal Comune di Perugia, interverranno il dottor Nello Spinelli, che traccerà un ricordo umano di Miliocchi, e Gianluca D’Elia, della Biblioteca Augusta, che delineerà un breve ritratto storico. Verrà inoltre presentato un volume dedicato a Miliocchi e poi ‘svelato’ il progetto del busto dagli stessi artisti che lo hanno realizzato.

A portare i saluti dell’amministrazione comunale sarà l’assessore Massimo Perari che - tra le altre - detiene le deleghe all’arredo urbano e ai rapporti con il Centro Storico. “Dare valore ad importanti personaggi del passato ci aiuta a riscoprire aspetti identitari di Perugia - spiega Perari -. Con la realizzazione di opere a loro dedicate si collega al valore storico anche un’idea di arredo urbano in grado di ‘raccontare’ la città e la sua storia. Inoltre va sottolineato il lato estetico e artistico di un’opera realizzata da due artisti noti in tutto il mondo per la loro scuola di scultura e di ricerca. Un progetto di straordinaria qualità per il quale non possiamo che ringraziare gli ideatori”.

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