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Bosco di San Francesco, tornano le visite in presenza dei beni del FAI

Con l'Umbria in zona gialla, torna la possibilità di vistare in massima sicurezza i beni del FAI: in particolare, ecco come prenotare la propria visita al celebre Bosco di San Francesco in Assisi

La nuova considzione epidemiologica che porta la Regione Umbria in zona gialla, permette alcune riaperture agli eventi in presenza. Oltre alla possibilità di vistare alcune mostre, anche i luoghi del FAI tornano dunque accessibili, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza (nei fine settimana la prenotazione è obbligatoria entro al massimo 24 ore prima. Le prenotazioni sulle pagine web dei singoli Beni). In particolare, in Umbria il FAI – Fondo Ambiente Italiano annuncia la riapertura ad Assisi (PG) del Bosco di San Francesco, un pezzo intatto di paesaggio umbro dove regnano incontrastati armonia e silenzio ai piedi della grandiosa Basilica di San Francesco.

Donato al FAI da Intesa Sanpaolo nel 2008, questi 64 ettari di bosco con oltre 800 anni di storia regalano al visitatore non una semplice escursione ma una vera esperienza dello spirito, una nuova forma di pellegrinaggio nella storia, tra boschi e campi coltivati, pareti di pietra rosa, radure e oliveti, interamente recuperati dalla Fondazione.

Oltre alle testimonianze di un microcosmo abitato, a cavallo tra il XIII e il XIV secolo, da monache benedettine che contempla una chiesa, un mulino, i resti di un ospedale e di un monastero, dall’alto di un’antica torre-opificio è possibile ammirare l’opera di land art di Michelangelo Pistoletto Terzo Paradiso.

Come si svolgono le visite in sicurezza ai beni del FAI

Per consentire al pubblico di visitare i Beni nella massima sicurezza, il FAI si è preoccupato di garantire il pieno rispetto dei principi definiti dal Governo a partire dal mantenimento della distanza interpersonale o fisica. In tutti i Beni la visita sarà contingentata per numero di visitatori e, ove possibile, organizzata a “senso unico” per evitare eventuali incroci. Le stanze più piccole e quelle che non permettono un percorso circolare saranno visibili solo affacciandosi; le porte saranno tenute aperte onde ridurre le superfici di contatto. Sarà d’obbligo indossare la mascherina per tutta la durata della visita. Saranno inoltre a disposizione dispenser con gel igienizzante sia in biglietteria che nei punti critici lungo il percorso.

Il giorno precedente l’appuntamento, i partecipanti riceveranno una mail con le indicazioni sulle modalità di accesso e un link da cui scaricare materiali di supporto alla visita nel Bene, a cura dell’Ufficio Affari Culturali FAI. Gli stessi materiali, che non saranno più distribuiti in formato cartaceo, saranno accessibili in loco su supporti digitali grazie a un QR Code scaricabile direttamente in biglietteria.

L’accesso alla biglietteria, al bookshop e ai locali di servizio sarà permesso a un visitatore o a un nucleo famigliare alla volta; nei negozi FAI i clienti dovranno indossare la mascherina e saranno a disposizione guanti monouso, qualora fossero preferiti all’igienizzazione delle mani. Si invita inoltre a effettuare gli acquisti con carte di credito e bancomat, per ridurre lo scambio di carta tra personale e visitatori. L’accesso è vietato a chi abbia una temperatura corporea superiore a 37.5°.

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