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Venanti, Pingitore e il Bagaglino fanno il pieno al Santa Cecilia per un evento capace di coniugare arte, cultura e divertimento

Solo posti in piedi al Santa Cecilia con Venanti, Pingitore e il Bagaglino. Grande successo mediatico per un evento capace di coniugare arte, cultura e spettacolo.

Mai così tanto pubblico alla presentazione di un libro. Sarà perché Franco Venanti e il suo Circolo Bonazzi sono ormai accreditati da quasi sessant’anni di successi. Dipende di certo anche dal fatto che la figura di Venanti, come artista, scrittore e intellettuale di rango, eccede da sempre i confini regionali e nazionali accreditandosi anche come originalissimo maître à penser. E non è di certo mancato il supporto del gruppo Pingitore, accorso a testimoniare fedeltà al proprio Pigmalione.

Fra le star, in primis Pamela Prati, sempre seducente e discreta, validata da oltre quarant’anni di successi fra cinema, varietà, danza, canzone… e gossip. Aspetto al quale il nostro Sandro Allegrini, conduttore dell’evento, non ha inteso dare spazio, privilegiando gli aspetti umani e artistici, con riferimento al robusto sodalizio d’arte e di affetti col ‘Pingi’ che – dice la Prati – “è stato la mia università, il mio solido sostegno, il mio tutto” [INVIATO CITTADINO Chiacchierata a cuore aperto con Pamela Prati (perugiatoday.it)].

Dopo i saluti istituzionali di Erika Borghesi (Provincia di Perugia) e Leonardo Varasano (Assessore alla Cultura del Comune di Perugia), ha preso il via la sarabanda di interventi, artistici e colloquiali, rigidamente scalettati dalla sicura professionalità di Pingitore.

Domande ai coautori, fra i quali è nata una robusta amicizia in età matura, smentendo il diffuso detto sulla superiorità delle amicizie giovanili. Un libro che nasce da cassetti “svuotati” nel fondo dei quali non ci sono scarti e fondi di magazzino, ma autentiche perle. Costituite da racconti e aforismi, insieme alla storia (anche fotografica) del Bagaglino, materiali usciti dalla fervida mente di Pingitore.

D’altro canto, sono ineguagliabili i disegni, i racconti, le massime, i quesiti sugli eterni perché dell’esistenza, partoriti dal cuore, dal pennello, dal cervello in ebollizione di Franco Venanti.

Interventi cadenzati dalla voce di Manuela Villa, accompagnata al pianoforte dal fratello Claudio Garofalo Pica, su temi e motivi d’antan, riproposti con incredibile freschezza.

Dal canto suo, Morgana ha deliziato il pubblico con imitazioni brillanti in cui ha presentato personaggi noti (Ferilli, De Filippi, Milly Carlucci…) imbonitori del libro “Il mondo in bianco e nero” sotto i riflettori. Peraltro confortato da un successo di vendite, a conferma dell’eccellente lavoro svolto dall’editore Futura.

L’attore Federico Perrotta si è esibito in divertenti performance cabarettistiche.

Brani del libro sono stati letti con bravura e simpatia da Diletta Cappannini, lattata fra i travertini della Vetusta, ex mariottina e oggi proiettata in una prospettiva di solido percorso attoriale nel milieu artistico romano.

Tante le domande, le divagazioni, i riferimenti alle vicende personali e nazionali: i rapporti (non facili) con la politica e i politici, il ruolo della donna nella vicenda artistica e umana di Venanti-Pingitore. Risposte esaurienti, animate da intelligente ironia, punteggiate da sapide battute. Ma anche qualche riflessione non banale sulla contemporaneità. Pingitore ci ha fatto dono di alcune produzioni inedite sul tema della guerra, della pandemia, del bisogno di evadere da un amaro presente.

Insomma: Venanti-Pingitore, una coppia che funziona. Viene da dire: attenti a quei due! Perché sono di certo all’opera per proporre altre avventure artistiche e umane. Magari… dietro l’angolo.

Venanti, Pingitore e il Bagaglino a Perugia

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