Giovedì, 29 Luglio 2021
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INVIATO CITTADINO Aula Magna di Palazzo Gallenga, presentato “La Chiesa brucia. Crisi e futuro del Cristianesimo”

L’ultimo libro di Andrea Riccardi ha suscitato vivo interesse. Non solo nel mondo cattolico, ma in quello della cultura e nella società nelle sue plurali articolazioni

Aula Magna di Palazzo Gallenga, presentazione de “La Chiesa brucia. Crisi e futuro del Cristianesimo”. L’ultimo libro di Andrea Riccardi ha suscitato vivo interesse. Non solo nel mondo cattolico, ma in quello della cultura e nella società nelle sue plurali articolazioni.

Il libro prende spunto dall’incendio della cattedrale di N?tre-Dame de Paris, avvenuto nella notte tra il 15 e il 16 aprile 2019. Sotto gli occhi del mondo.

Un incendio che assurge a metafora della situazione di crisi in cui la Chiesa versa da molti anni. In Francia come in Italia, in Europa come altrove. Riduzione della pratica religiosa, calo delle vocazioni: un vuoto che, attraverso questo libro, ci interpella sulla nostra identità, sulla storia, la tradizione, l’antropologia in cui siamo stati lattati.

Introdotto dal rettore Valerio De Cesaris, ne parla diffusamente il cardinale Bassetti che, in privati colloqui, traduce il senso etimologico del termine “agonia” che, dal greco, sta per lotta. Ossia l’atteggiamento che non cede alla rassegnazione all’esistente, ma prefigura ottimisticamente scenari di ripresa. Facile pensare alla quintupla consacrazione sacerdotale, da lui presieduta il giorno innanzi in piazza Grande.

Bassetti propone Riccardi come protagonista del laicato cattolico, in ragione del suo ruolo di fondatore della Comunità di S. Egidio. Senza dimenticare il profilo culturale di presidente nazionale della Società Dante Alighieri.

Tre le linee nella lettura del cardinale: la nuova Geopolitica, il cuore della Crisi, il futuro della Chiesa. Aspetti sviscerati con sapere teologico e dovizia di riferimenti a libri, documenti cardinalizi e papali.

Bella la metafora della Chiesa come ambulanza della Misericordia (altri aveva detto “ospedale”),  riguardo alla necessità di tornare a forme di annuncio del Vangelo che vadano incontro alle persone nella loro quotidianità. Come osservava il sindaco santo di Firenze Giorgio La Pira. “L’ho detto a Francesco”, assicura il cardinal Bassetti. Occorre, a suo dire, attraversare questa fase di transizione storica fondandosi sulla “roccia di Cristo”.

Padre Enzo Fortunato rileva le ricorrenze francescane, almeno un paio, nel libro. E definisce Riccardi “uomo delle domande, come fa il Vangelo”, postulando la necessità di una visione ottimistica.

Infine, la storica Federica Guazzini (docente di Storia e Istituzioni dell’Africa), prospetta una visione imperniata sulla “gravitas” che pervade le pagine del libro. Un valore che gli antichi ponevano a fondamento dei mores mai?rum, le usanze da seguire per garantire il bene della comunità.

Un libro, insomma, questo di Andrea Riccardi, che propone non solo un’analisi scientifica dello stato dell’arte della religiosità, ma azzarda anche qualche idea sul come uscirne. Profetico? Forse.

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