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Un anno di "fatica" e successi per rivitalizzare il Borgo d'Oro: il microcosmo culturale dentro la città

“Vivi il Borgo”, associazione di quartiere del Borgo d’Oro, fa il punto su un anno di attività, per voce del suo presidente: lo storico medievista Franco Mezzanotte

“Vivi il Borgo”, associazione di quartiere del Borgo d’Oro, fa il punto su un anno di attività, per voce del suo presidente: lo storico medievista Franco Mezzanotte. Tanti i punti da elencare nella partita doppia delle finalità raggiunte, numerosi i progetti ai quali dare completezza. Il primo obiettivo centrato è quello legato alla messa a regime degli orti urbani condivisi in San Matteo degli Armeni. È ormai realtà tangibile e… assaporabile. Tanto che generazioni di cittadini che non avevano mai preso in mano un badile (in primis la vice presidente Martina Barro) frequentano fruttuosamente questo segmento di verde urbano, trasformato in realtà produttiva. Non ci credeva nessuno!

Altro momento di soddisfazione è l’utilizzo, ormai partecipato e costante, della biblioteca di San Matteo, divenuta centro propulsivo di cultura: concerti, presentazione di libri, reading, momenti conviviali sono ormai di casa. Senza contare la presenza della biblioteca capitiniana, che attira studiosi del pensiero del filosofo nonviolento perugino. Fiore all’occhiello: il Coro del Borgo d’Oro che coinvolge soci e residenti di tutte le età. E che, anche in occasione dei saluti di fine anno, ha offerto una performance dignitosa.

Da potenziare, attraverso la pubblicità che ne assecondi la frequentazione, è il Museo degli strumenti musicali antichi al Cassero, in sostituzione del Museo delle Mura e delle Porte urbiche, ormai dismesso. Da completare la dotazione, integrando gli strumenti musicali ingombranti presso la recuperata Domus Pauperum, appartenente al Nobile Collegio della Mercanzia e messa a disposizione del Comune di Perugia e della cittadinanza da parte del rettore Giuseppe Severini. Andata a buon fine anche l’operazione addobbi natalizi, ad opera della gente del quartiere, che ha intrecciato decorazioni e raccolto arbusti presso il Parco, che deve però ancora essere adeguatamente bonificato. Pieno successo anche per le raccolte di fondi a favore delle zone terremotate. I momenti conviviali sono stati animati dalla cucina creativa dell’ex presidente, il Mastro orafo Primo Tenca, oggi presidente della Società di Mutuo Soccorso.

Franco Mezzanotte chiude il bilancio con un riuscito esempio di integrazione culturale. Il riferimento è alla chiesa di San Matteo, concessa in uso (dai canonici della Cattedrale, priore monsignor Fausto Sciurpa) alla Parrocchia di Chersoneso del Patriarcato ortodosso di Mosca. Padre Constantin vi celebra regolarmente, con grande afflusso di fedeli da tutta l’Umbria. Nel quadro di questa condivisione, la comunità moldava ha donato a Mezzanotte un “pane a corona” perché venisse accettato dai soci. Cosa che è avvenuta nel corso della cena di augurio, quando questo pane è stato distribuito ai presenti.

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