Un grande personaggio statunitense al centro della vita e della cultura di Assisi

Sotto i riflettori la vicenda di Mary Emlen Lowell in Berkeley, nata a Boston nel 1884 e discendente di uno dei più antichi rami della migliore borghesia imprenditoriale americana del XVIII secolo

Il presidente Galeno Scattini, i relatori Ezio Ranaldi e Fabio Melelli col professor Franco Bozzi

All'Associazione Porta S. Susanna, per il ciclo “Volti di Perugia e dell’Umbria. Storie di uomini e di donne tra passato e presente”, si è parlato di una figura rilevante, eppure sconosciuta della storia della cultura locale.

Sotto i riflettori la vicenda di Mary Emlen Lowell in Berkeley, nata a Boston nel 1884 e discendente di uno dei più antichi rami della migliore borghesia imprenditoriale americana del XVIII secolo.

La gentildonna statunitense è stata protagonista di episodi significativi del mondo assisiate. Dove volle stabilirsi in una grande villa in cui trascorse lunghi periodi della sua esistenza. Convertendosi anche al cattolicesimo, forse sotto l’influenza del mistico paesaggio francescano.

Vastissime e qualificate le relazioni della Lowell, in rapporti di frequentazione che intrattenne con alcuni Presidenti degli Stati Uniti, i Pari inglesi, e i maggiori artisti mondiali in tutti i campi.

Conobbe e frequentò Bernard Berenson, Beniamino Gigli, a Yehudi Menuhin, Rostropovich e altre figure eminenti del mondo della cultura, dell’arte e della politica mondiale.

Mary Berkeley, venuta in Italia per studiare pittura, fu anche poetessa, cresciuta negli ambienti intellettualmente più dinamici della Boston dei suoi tempi.

I suoi interessi si ampliarono anche alla decima musa. È sua la produzione del film (che piacque a John Ford) “Peppino e Violetta” (1951), girato in gran parte ad Assisi, interpretato da un cast di prim'ordine, sotto la direzione di Maurice Cloc.

Su questo tema si è disteso lo storico del cinema Fabio Melelli con preziose citazioni, dotti riferimenti, spezzoni proposti con la collaborazione di Leandro Battistoni. Altro relatore Ezio Ranaldi, musicista, attore, uomo di cultura e di spettacolo, autore di un interessante documentario Rai che ha venduto oltre un milione di copie. Ranaldi ha proposto un volume biografico sulla vita di Mary Emlen Lowell, finalmente tradotto in italiano. In sala anche le traduttrici e studiose di questa interessante personalità.

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