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Sant’Ercolano, apre i battenti il “bosco di Beuys”, un’installazione visitabile in Paradiso 518

Il progetto del tifernate Marco Baldicchi omaggia il legame fra il genio tedesco, le cui "lavagne" sono conservate a Palazzo della Penna, e la città di Perugia

Il 3 aprile 2021, a 41 anni di distanza dalla storica conferenza di Joseph Beuys alla Sala Cannoniera della Rocca Paolina, gli artisti di Emergenze e Edicola 518 aprono il fitto programma di Teatro Sant’Ercolano, progetto co-finanziato dalla Regione Umbria che metterà letteralmente in scena, di qui a fine anno, decine di situazioni artistiche, azioni improvvise, momenti di approfondimento e autentici colpi di teatro. "Un anno di magia nello spazio pubblico", dicono i fondatori, che con questo slogan hanno organizzato un’ampia campagna di affissioni nel centro storico di Perugia.

Il rapporto fra l’essere umano e un’opera non si limita al museo, installazioni e lavori artistici possono trovarsi anche all’aperto o in luoghi aperti al pubblico. È il momento di tornare a respirare e riappropriarsi di tutti gli spazi possibili, almeno con il pensiero e con l’emozione. Così, nel rispetto di tutte le norme di legge, nasce l’idea di installare un “Bosco emergente” nel bookshop Paradiso 518. Undici cipressi in uno spazio chiuso, una particolarità che ha uno scopo preciso: sensibilizzare il visitatore sul proprio rapporto con la natura offesa.

Un’installazione dell’artista tifernate Marco Baldicchi, che presenta negli spazi di Paradiso 518 (corso Cavour 9, Perugia) una scultura organica costituita da 11 cipressi (gentilmente forniti dal vivaio VIP Garden di San Martino in Campo), i cui vasi sono coperti da feltro grigio con una Croce Rossa cucita sopra. Simbologie care a Beuys, che utilizzò il feltro in molte delle sue opere più importanti, come nell’installazione “Plight” che tutt’oggi campeggia in una delle sale più visitate del Centre Pompidou di Parigi.

Baldicchi va ben oltre la citazione e non si limita all’omaggio: fa suo il concetto di “Difesa della natura” e lo interpreta con una solennità da arte sacra, costringendo lo spettatore a una preghiera per la natura offesa. Nel mentre, l’irruenza degli alberi che svettano fino al soffitto della sala fin quasi a volerlo perforare, simboleggiano una natura ancora viva e che, ben lungi dall’essere sconfitta, sembra avere tutta l’intenzione di reagire in modo vigoroso all’offensiva lanciata dall’uomo.

Antonio Brizioli sottolinea che "si tratta della seconda collaborazione fra Emergenze e Marco Baldicchi, poiché nel 2017 ha presentato sul sagrato della chiesa di Sant’Ercolano, di fronte a Edicola 518, l’azione Acqua pura poesia". In quell’occasione l’artista ha scritto per ore con l’acqua il verso leopardiano “O natura, o natura, perché non rendi poi quel che prometti allor? Perché di tanto inganni i figli tuoi?", in una battaglia che assumeva i connotati di una fatica di Sisifo.

L’azione di Baldicchi sarà completata dall’uscita del bollettino “Difesa della natura” di Emergenze Publishing, con contributi critici di Antonio Brizioli (fondatore di Emergenze e Edicola 518), Lavinia Bottini (membro del gruppo di lavoro di Teatro Sant’Ercolano) e Aldo Iori (critico d’arte e professore storico dell’Accademia di Belle Arti di Perugia). L’installazione sarà visitabile fino al 18 aprile, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, poiché anche quando la libreria perugina che la ospita sarà chiusa, resterà illuminata dai fari come in una teca.

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