Macerino di Acquasparta per promuovere l’arte contemporanea insieme alla valorizzazione del territorio

“Alieni a Macerino”, evento di lusso, il prossimo 20 luglio, nella piccola frazione della provincia di Terni

Macerino di Acquasparta per promuovere l’arte contemporanea insieme alla valorizzazione del territorio. “Alieni a Macerino”, evento di lusso, il prossimo 20 luglio, nella piccola frazione della provincia di Terni. In scena, nelle storiche architetture del paese, la mostra promossa da Spazio 121, nelle persone di Valentina Angeli e Pippo Cosenza, artisti in proprio, con la complicità di Sisto Righi. Un evento che si declina in varie forme dell’arte, con le fotografie di Paolo Carnassale, l’esibizione musicale di Marco Valabrega (in trio con esecuzione di musiche di insieme), la Video-Arte di Joseph Nenci.

Chiediamo a Pippo Cosenza: In cosa consiste l’originalità dell’idea?

“L’evento parte dalla constatazione di Germano Celant ‘L’Arte crea uno spazio ambientale, nella stessa misura in cui l’ambiente crea l’Arte’. Non si può che condividere”.

Spiegati meglio.

“Il luogo dell’arte non ha frontiere e uscire da ambienti ristretti e chiusi è inevitabile. Sia per includere qualsiasi tipo di panorama, naturale e antropico, sia per ampliare i confini del sogno estetico e visivo, attraverso una relazione di scambio tra il processo artistico e quello paesaggistico”

Insomma: il paesaggio come sfondo sul quale inserire prodotti d’arte e, nel contempo, sorgente d’ispirazione?

“Esattamente: utilizzo e recupero di aree urbane per trasformarle in spazi espositivi”.

Perché è stato scelto proprio Macerino?

“L’immagine di Macerino è senza dubbio seducente. Quando un artista entra nella sua realtà fisica, e paesaggistica, è inevitabile che si lasci coinvolgere dalla sua storia e dai suoi percorsi iconici e urbani”.

Che significa?

“Significa mettere in discussione i ristretti confini delle gallerie e dei musei. Pensare ad un diverso allestimento delle opere: non freddo (come quello consueto delle gallerie), ma ambientale e istintivo, per sottolineare le differenti virtualità antropologiche e comunicative che questo piccolo borgo offre”.

Un esperimento che varrà la pena di vedere per riferirne dettagliatamente le suggestioni.

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