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Al San Martino canta ancora quel "Petrof" di Murata, con Lucrezia Proietti e i suoi Rondò

Alla Residenza del Sodalizio San Martino, canta ancora quel Petrof che la grande pianista Murata, già ospite della struttura, volle donare in sua memoria. Grande concerto con la pianista Lucrezia Proietti che offre a residenti e appassionati un concerto di straordinario spessore. Un concerto partecipato, il primo di quattro che i direttori artistici Natalia Benedetti e Guido Arbonelli offrono alla città del Grifo.

Il “Rondò capriccioso” ha proposto un Mendelssohn eponimo del titolo, uno di Chopin: il primo che il musicista polacco ebbe a pubblicare. Strabilianti le “Variazioni in Do minore” di Beethoven e coinvolgente la trascrizione che Liszt fece del “Tristano e Isotta” di Wagner.

“Siamo alla profondità massima del pensiero musicale occidentale declinato in dimensione fortemente emotiva”, annuncia la concertista. La Proietti è personalità poliedrica, in grado di spaziare dal repertorio classico alla musica contemporanea. È anche laureata in Lettere e Filosofia presso la Sapienza di Roma. I suoi concerti sono preceduti da un inquadramento essenziale dell’autore e del pezzo eseguito, in modo da permettere condizioni di ascolto consapevoli.

Si è rivelata dunque vincente la scelta del presidente Alfredo Arioti che si è avvalso della sapienza artistica dell’Associazione Namaste Clarinet Quartet “Le mura e gli archi”. Oltre a contare sulla strenua e appassionata collaborazione delle dipendenti Maria Cristina Ciurnella, Chiara Fiorucci e Lorenza Zampolini. Prossimo appuntamento lunedì 28 maggio (“La musica dei giovani al Mozarteum di Salisburgo”) col duo (flauto e pianoforte) di Lucia Alunni e Filippo Farinelli.

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