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Al Manu per parlare delle lacrime di San Lorenzo, fra cultura, astronomia e spirito identitario

Il Manu – come di consueto – si fa polo attrattore in occasioni legate a ricorrenze quali la festa del santo spagnolo, morto in graticola

Al Manu per parlare delle lacrime di San Lorenzo: fra storia, arte, astronomia e pulsione identitaria. Il Manu – come di consueto – si fa polo attrattore in occasioni legate a ricorrenze quali la festa del santo spagnolo, morto in graticola.

San Lorenzo, appunto, intestatario della chiesa cattedrale, lo attenderemo al Museo archeologico con gli occhi orientati alla volta stellata. In attesa di sorgere le “luje”, ossia le “stelle cadenti” o “lacrime” che in metafora rappresentano le scintille del fuoco che lo cosse a puntino, fino a fargli dichiarare “assum est, versa et manduca”, ossia “sono cotto, giratemi e mangiate”, in riferimento alla comunione eucaristica.

La sera della vigilia, ossia il 9 agosto, a partire dalle 21:00, Maurizio Caselli, appassionato di astronomia ed esperto di divulgazione scientifica, insieme alla direttrice Luana Cenciaioli, nostra Signora del Manu, parlerà ai visitatori di “Costellazioni zodiacali, ipotesi sull’origine e loro importanza”. Sarà l’occasione per intrattenersi su delle scene scolpite sulla Fontana Maggiore di Perugia, con il ciclo dei dodici mesi, e sulle decorazioni nella sala delle udienze del Collegio del Cambio. Una sicura occasione che coniuga cultura, socialità e spirito di appartenenza.

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