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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
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Un affresco del Perugino in restauro alla Galleria Nazionale dell'Umbria

L'intervento su l'Adorazione dei Pastori promosso da Fondaco Italia e sostenuto da Banca Generali Private, verrà seguito in tutte le sue fasi e mostrato alla cittadinanza

La Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, ospiterà nelle prossime settimane un'importante operazione culturale:si tratta del restauro dell’Adorazione dei Pastori, un affresco di Pietro Vannucci detto il Perugino (1450 ca. – 1523), promosso da Fondaco Italia e sostenuto da Banca Generali Private.

L’opera proviene da una delle cappelle esterne della chiesa di San Francesco al Monte di Perugia, pertinente al Convento di Monteripido. Il Perugino vi lavorò intorno al 1502, data a cui risale il contratto di commissione che egli firmò per un’imponente pala opistografa destinata all’altare maggiore della stessa chiesa. Il maestro era all’epoca all’apice della carriera e aveva appena terminato a Perugia la decorazione del Collegio del Cambio, annoverata fra i suoi capolavori.

Nel 1856 il murale fu sottoposto all’intervento di strappo, che comportò gravi ripercussioni sul suo stato di conservazione, già compromesso. Nel 1863 giunse nella Pinacoteca Civica di Perugia, poi Galleria Nazionale dell’Umbria, dove tutt’ora è conservato, assieme a due splendidi disegni preparatori delle figure dei pastori che, nel nuovo allestimento, che sarà inaugurato nella primavera del 2022, saranno esposti accanto all’opera finita.

Anche in vista di questa prospettiva, si rende necessaria una revisione dell’ultimo restauro a cui il dipinto è stato sottoposto, ormai quarant’anni fa. Sono in particolare da riconsiderare le scelte estetiche, che portarono a una reintegrazione minima delle tante piccole lacune e abrasioni presenti sulla superficie pittorica, allo scopo di ritessere la trama cromatica e di garantire quindi una migliore leggibilità dell’opera.

"Capita di rado che uno sponsor proponga spontaneamente di sostenere il restauro di un’opera o un’attività del museo - ha sottolineato Marco Pierini, Direttore della Galleria Nazionale dell’Umbria - ed è quindi anche in considerazione di questo gesto generoso e lungimirante che abbiamo individuato quale intervento un’opera del Perugino, il maestro che più di ogni altro s’identifica con il territorio. Nel 2023, in occasione del cinquecentenario dalla morte, dedicheremo infatti proprio al Vannucci una mostra di livello internazionale, cogliendo questa occasione per aggiornare gli studi, fare una ricognizione puntuale sui documenti e, soprattutto, mettere in luce le sue opere, in primis quelle conservate nella Galleria Nazionale dell’Umbria, tra le quali la lunetta con i pastori in adorazione del Bambino che negli ultimi anni e per diversi motivi è stata ed è oggetto di una nuova e particolare attenzione".

Le fasi del restauro

Gli interventi di restauro, a cura di CBC Conservazione Beni Culturali di Roma, seguiranno varie fasi, dall’asportazione dei depositi superficiali incoerenti su tutte le superfici, al controllo dell’adesione della pellicola pittorica alla tela e di questa al supporto rigido; dall’ispezione delle stuccature e dei sottolivelli, alla revisione della reintegrazione dell’intervento precedente, con velature ad acquarello delle lacune trattate a intonaco abraso, alcune delle quali saranno integrate a tratteggio per consentire una migliore leggibilità dell’immagine.

Per mantenere alta la sensibilità del pubblico e della cittadinanza verso simili iniziative, all’interno della Sala dell’Orologio saranno organizzati degli incontri per mostrare lo stato dei lavori e comunicare eventuali scoperte venute alla luce durante il restauro.

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