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‘A tartufi con Giuliano’, anche francesi e polacchi per l’iniziativa di Giuliano Tartufi

Successo per la truffle experience. Si lavora perché diventi un appuntamento annuale fisso. Il ‘re’ di Pietralunga ha guidato i partecipanti alla scoperta del tartufo nei boschi della sua città

Vestire i panni di un tartufaio è un'esperienza unica, farlo sotto la guida di Giuliano Martinelli, titolare dell'azienda Giuliano Tartufi, è indimenticabile, tanto che c'è chi viene persino dall'estero per partecipare alle 'Truffle experience' proposte dal re del tartufo di Pietralunga.

Così è stato per l'iniziativa 'A tartufi con Giuliano' a cui hanno partecipato circa 40 persone interessate a scoprire tutti i segreti del tartufo, dalla sua cerca e cavatura ai suoi impieghi in cucina. Non solo umbri ma anche turisti francesi e polacchi, tra giovanissimi alle 'prime uscite', appassionati di vecchia data e famiglie con bambini e amici a quattro zampe a seguito, per una passeggiata di quattro chilometri tra i boschi di Pietralunga.

"L'interesse intorno al tartufo è tanto - ha raccontato Martinelli - e difatti organizziamo spesso durante l'anno due tipi di esperienze, 'Truffle hunting' e 'Truffle Carosello'. La prima è pensata per gruppi più numerosi e prevede la 'caccia al tartufo' con i cani, indispensabili per quest'attività, e una degustazione veloce; la seconda, più strutturata, prevede sempre l'esperienza di cerca e cavatura con i cani, la visita in azienda per assistere al processo di trasformazione del fungo ipogeo e un pranzo-degustazione più articolato. Cerchiamo comunque di non superare le 50 persone per gruppo, affinché l'esperienza sia realmente formativa. Quella di oggi è stata una giornata gratuita aperta a tutti, abbiamo dovuto persino respingere le adesioni purtroppo, ma visto il successo abbiamo pensato di renderla un appuntamento fisso annuale, tra fine luglio e inizio agosto".

Accanto a Giuliano Martinelli, a rafforzare la squadra di cercatori e guide, c'erano anche la giovane tartufaia Silvana Bani e il micologo Roberto Palermi. Insieme, hanno portato i partecipanti a conoscere quei luoghi da cui si originano questi prelibati funghi, il rapporto simbiotico con le piante a cui si legano che ne determinano profumi, colori e venature, e l'intesa tra uomo e cane, che non è così scontata.

Lo stesso Giuliano, amante degli animali e dei cani in particolare, ha raccontato di aver avuto oltre 120 cani da tartufo ma solo due, di cui uno ancora in attività, 'eccezionali' dal punto di vista della cerca. Giuliano ha poi lanciato una piccola competizione: chi si fosse avvicinato di più al peso esatto dei tartufi raccolti avrebbe potuto portarli a casa. La sfida è stata vinta dallo chef Fabrizio Bertucci, che ha indovinato il peso degli scorzoni estivi, ovvero 375 grammi.


"Pochi si potrebbe pensare - ha spiegato Elisa Ioni, responsabile marketing di Giuliano Tartufi - ma ciò che conta davvero è il valore dell'esperienza vissuta, quello che hanno trasmesso i tartufai per i quali cercare il tartufo è prima di tutto una passione, non un lavoro. Sono state quattro ore intense, su sentieri a tratti anche difficili, e questo forse ha dato una risposta alla domanda che spesso ci viene posta e cioè perché il tartufo costa tanto. Non è così facile scovarlo".

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