Proteggere e salvare i nostri vigneti dalle malattie con un super strumento all'avanguardia: ecco SmartMeteo

A realizzarlo è un partenariato di imprese provenienti dal settore agricolo e agroindustriale, Enti di Ricerca come l’Università degli Studi di Perugia e la Scuola Superiore di Sant’Anna di Pisa

Immagine d'archivio

E’ uno strumento innovativo, messo a disposizione degli imprenditori agricoli. Si chiama Smartmeteo ed è una risposta concreta agli obblighi imposti dalle normative vigenti in materia di utilizzo dei prodotti fitosanitari. I primi dati che emergono dal progetto Smartmeteo per il settore vitivinicolo in Umbria parlano di una riduzione notevole delle malattie nei vigneti nelle aziende aderenti al progetto, con una riduzione del 60% del danno da diffusione della peronospora e, per l’oidio, altra patologia fungina che colpisce la vite, una diminuzione del 90%. “A determinare tali riduzioni i tempestivi e oculati trattamenti preventivi – si legge in una nota di Confagricoltura - frutto di un’ attenta attività di lotta guidata resa possibile proprio dal sistema Smartmeteo.

Smartmeteo ha anche permesso di raccogliere un gran numero di dati per analisi più attente e dettagliate della situazione fitopatologica della stagione 2018 in Umbria, dati peraltro di ampia diffusione e facile accessibilità.

Hanno beneficiato delle analisi anche altre imprese appartenenti ai Consorzi del vino di Montefalco, Orvieto e Torgiano, partner del progetto. E’ stato stimato un numero di ettari vitati monitorati pari a 150, ai quali corrisponde una superficie complessiva su scala aziendale pari a 1.400 ettari, che rappresenta circa il 10% dell’intera superficie vitata umbra. Venti, infine, i vitigni oggetto dell’analisi.

L’attività di controllo e analisi ha preso avvio ad aprile e si è conclusa a settembre, con il coinvolgimento di 4 tecnici che, settimanalmente, si sono recati nel vigneto raccogliendo 14.130 osservazioni. Coordinata da Cratia Srl - Confagricoltura Umbria, la squadra di tecnici è stata coadiuvata anche dalla società Perleuve Srl, che ha implementato ed assistito il lavoro di monitoraggio, soprattutto nella fase di analisi ed elaborazione dei dati e nella stesura dei bollettini settimanali.

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L’obiettivo del progetto è soprattutto quello di supportare un sistema di gestione aziendale innovativo, che sia atto a contenere le avversità fitosanitarie e climatiche, e quindi a ridurre le perdite produttive connesse all'andamento dell'annata, razionalizzando e riducendo il consumo di fitofarmaci. A realizzarlo è un partenariato di imprese provenienti dal settore agricolo e agroindustriale, Enti di Ricerca come l’Università degli Studi di Perugia e la Scuola Superiore di Sant’Anna di Pisa e partner tecnologici che avvalendosi di una rete agro-metereologica, di una rete di monitoraggio e di modelli previsionali e di supporto alle decisioni, arrivano ad elaborare e trasmettere informazioni tempestive, dettagliate e di elevato profilo tecnico sui molteplici aspetti che caratterizzano la gestione agronomica di una determinata coltura, consentendo così all’agricoltore di prendere decisioni più consapevoli e sostenibili. Il progetto nasce nell'ambito del PSR per l’Umbria 2014-2020 – Sottomisura 16.1, con lo scopo di creare, un modello innovativo di lotta guidata in Umbria, per il settore viticolo, olivicolo e cerealicolo. 

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