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Terremoto in Valnerina, ecco le prime stalle di emergenza: altre in arrivo ma ci vorrà tempo

Tour in tutti i borghi terremotati dell'Umbria per l'assessore Cecchini che sta raccogliendo le domande per le nuove stalle e per i moduli abitativi per gli allevatori. Il punto della situazione.

Le prime stalle gonfiabili per gli allevatori e gli agricoltori della Valnerina, fortemente ferita dai terremoti che si sono succeduti dal 24 agosto ad aggi, sono ufficialmente arrivate e ben piantate al terreno per evitare danni dalle forti raffiche di vento che nelle ultime 28 ore si sono abbattute sul montagna umbra-marchigiana. Ma quelle arrivate sono solo la prima fornitura e riguardava quelle danneggiate lo scorso 24 agosto. Per fare il punto sulle nuove richieste (compresi i moduli abitativi per gli allevatori) l'assessore regionale Fernanda Cecchini sta girando tutti i borghi terremotati per raccogliere le richieste.

Gli incontri sono serviti anche ad illustrare le opportunità dei decreti legge sugli interventi a favore della ricostruzione nelle zone terremotate del Centro Italia e delle nuove ordinanze di protezione civile. La Regione ha già contattato le ditte che si sono aggiudicate le gare e che si impegnate anche a realizare quanto primo  per la fornitura delle strutture in base alle necessità emerse “Siamo nelle condizioni di poter dare a breve a tutti una sistemazione provvisoria in attesa che siano ricostruite ld abitazioni e le stalle per il bestiame".

Piccoli passi verso la normalizzazione. Ma il grande freddo sta creando non pochi prolemi per le troppe tende ancora sparse sia per passare la notte che adibiti a consultori medici. A Cascia sono arrivati dei moduli messi a disposizione dalla Croce Rossa per le attività mediche. 

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