Lunedì, 27 Settembre 2021
Economia

Vaccini, l'immunità di gregge posticipata dopo gravi ritardi. Cna: "Riaprire tutto con nuovi protocolli o sarà un disastro economico"

"La disponibilità dei vaccini è minima e a questi ritmi passeranno anni prima che almeno il 70% della popolazione conquisti l’immunità"

Convivere con il Coronavirus. Trovare il modo e dare l'opportunità di farlo dato che la tanto sperata immunità di gregge potrebbe manifestarsi nella seconda metà del 2022. se tutto va bene. Senza la convivenza con il male in questione la crisi economica sarà drammatica e tante aziende medio-piccole e tanti artigiani chiuderanno bottega e di conseguenza si perderanno migliaia di posti di lavoro. L'allarme è massimo per il direttore di Cna Roberto Giannangeli che legge e rilegge i dati delle aziende consociate in fatto di perdite: "Con la ripresa dei contagi in autunno, le ulteriori restrizioni agli spostamenti e la chiusura delle filiere produttive legate alla ristorazione, all’intrattenimento, alla cultura e ad alcuni servizi alla persona, la domanda ha subìto un vero e proprio crollo. La ricerca che abbiamo presentato alcune settimane fa evidenziava cali di fatturato tra il 10% e il 50% per le imprese manifatturiere del made in Italy e riduzioni importanti in quelle dei servizi". 

Dalla ricerca emerge che gli unici settori in cui si segnala una ripresa sono quelli del digitale, della logistica, del trasporto merci e delle costruzioni. I ristori previsti dai vari decreti governativi o dalla Regione per le imprese chiuse, ma non per quelle che sebbene aperte ma i cui incassi sono scesi costantemente, non sono altro che esigui palliativi. 

"Diventa quindi fondamentale, - ha aggiunto Giannangeli - per salvaguardare le imprese e l’occupazione, andare verso la riapertura immediata delle attività e la ripresa della mobilità delle persone. Non ci sono alternative". La speranza della campagna di vaccinazione a livello nazionale che regionale si è di molto affievolita per via dei ritardi sull'invio delle dosi dalle multinazionale del farmaco e anche per una organizzazione molto discutibile.

"La disponibilità dei vaccini è minima e a questi ritmi passeranno anni prima che almeno il 70% della popolazione conquisti l’immunità. Possiamo ragionevolmente pensare che si possa aspettare questo traguardo prima di riprendere l’attività lavorativa? Riusciamo a immaginare le conseguenze di ciò sulle imprese e sul mantenimento dei posti di lavoro se non invertiremo la rotta?". I Cna chiede a livello locale e nazionale di mettere mano in maniera urgente a nuovi protocolli di sicurezza "tali da permettere alle imprese di lavorare, alle persone di spostarsi liberamente e all’economia di riprendere a girare.” Di tempo ne è rimasto poco. 
 

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