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Usciremo dall'isolamento: Alta Velocità, Nodo di Perugia, aeroporto e Perugia-Ancona completata entro l'anno

L'elenco delle infrastrutture "sotto i ferri" e la pioggia di milioni per completarle. La presidente Marini: "Ecco le nostre priorità"

Prima i numeri: ci sono 73 milioni di euro per la parte del nodo di Perugia che riguarda lo svincolo di Collestrada, 50 milioni per le infrastrutture umbre danneggiate dal terremoto, 100 milioni per la messa in sicurezza dell'E45, 76 milioni per la Pian D'Assino, 51 milioni per la ferrovia centrale umbra. Inoltre la Perugia-Ancona sarà totalmente aperta entro il 2017 e che ci sono 114 milioni per il raddoppio della galleria di Casacastalda.

 La presidente Marini, in audizione in prima e seconda commissione alla Regione Umbria, ha spiegato che “un'opera prioritaria per la Regione è l'adeguamento della E45. Messe da parte le idee faraoniche della legge obiettivo, il Governo ha raccolto le indicazioni delle Regioni, le nostre in particolare, programmando un investimento per l'adeguamento della Orte-Mestre per 1,6 miliardi, con un contratto di programma con Anas. Dentro la riqualificazione della E45, che rappresenta un impegno finanziario storico, abbiamo chiesto di affrontare il Nodo di Perugia, nel tratto Madonna del Piano-Collestrada: ci sono 73 milioni di euro stanziati da Anas per Collestrada e riguardano l'adeguamento dell'intera zona, degli svincoli di accesso, e d'intesa con il Comune di Perugia anche delle infrastrutture parallele. Chi proviene da Foligno e va alla zona commerciale di Collestrada dovrà avere una viabilità parallela e autonoma. Siamo in una fase avanzata di quel tratto del nodo, perché Anas ha affidato a uno studio di progettazione lo studio di fattibilità dell'adeguamento del nodo, da portare poi in partecipazione con gli enti interessati”.

E ancora: “Dopo 15 anni di discussioni sul nodo di Perugia, il lavoro programmatorio si traduce in un atto importante per il capoluogo e per l'Umbria. La parte del nodo tra Madonna del Piano-S.Andrea delle Fratte, il cui costo stimato dovrebbe essere inferiore ai 300 milioni di euro, è stato indicato dall'Umbria, nell'accordo Stato Regioni, come priorità delle priorità del sistema di infrastrutture viarie umbre. La Regione ritiene che prima di fare qualunque altra strada, la priorità sia chiudere il nodo di Perugia. Per questo l'abbiamo fatto inserire nell'accordo di programma tra Regione Umbria e ministero la progettazione e realizzazione di una strada ex novo. Forse non ne vedremo il completamento entro la fine della legislatura, ma consegniamo all'Umbria un impegno importante, con risorse certe e una programmazione definita”. 

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