Sensori hi-tech, un social per la musica e l'incontro scuola-lavoro: le aziende del futuro create dai laureati Unipg

Idee innovative e (tanto) talento: ecco i progetti imprenditoriali premiati alla Start Cup 2018

Idee innovative, talento e una visione di business che regga per davvero. Una mescolata, tantissimo impegno e ci siamo: ecco i vincitori della Start Cup 2018 dell'Università degli Studi di Perugia. Nuove aziende giovani (nel senso più ampio del termine) con progetti pronti a rivoluzionare il mercato. Così l'Ateneo ha consegnato tre assegni (da 4mila, 2mila e 1500 euro) finalizzati all'avvio delle società. Traduzione: un aiuto reale, previa costituzione dell'impresa, per cominciare a correre. 

VIDEO - Università di Perugia, le aziende del futuro create dai giovani: "Ecco le nostre idee e le nostre imprese"
 

Sei progetti presentati, tre premiati. Dai super sensori a basso costo al social della musica, passando per la app che aiuta a trovare lavoro. Finaliste, ma non a premio, idee come Chew Cycle  - per il recupero di mozziconi di sigarette e gomme da masticare per realizzare arredi urbani - o Garbage Smart Sistem - per rendere smart e semplice la raccolta differezianta - o Supsung Nappy  - per il riciclo di assorbenti monouso - . 

tre vincitori dell'Università di Perugia concorreranno al Premio Nazionale dell’Innovazione 2018 che si terrà a Verona il 29 e 30 novembre, articolato in quattro categorie tematiche, a seconda delle caratteristiche del progetto: Industrial; Cleantech & Energy; ICT; Life sciences. 

Il podio dell'edizione 2018 è questo. Al terzo posto School & Job, un’idea imprenditoriale, spiega l'Università di Perugia, "che ha l’obiettivo di studiare e sviluppare una soluzione integrata per facilitare l’incontro fra domanda e offerta di lavoro attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e per sviluppare con risposte nuove l’orientamento scolastico, formativo (in un’ottica di LifeLong Learning) e lavorativo (primo lavoro e/o reinserimento al lavoro)". Il gruppo che ha presentato il progetto (e relativo business plan) è composto da Marcello Bigerna, Alessio Romeo, Salvatore Carlucci, Giovanni Fiocchi. 

Al secondo posto si è piazzato Muni, il social network nato in Umbria che punta tutto sulla musica. Un progetto "grazie al quale  - spiega ancora l'Unipg - si possono incontrare tre profili di destinatari: gli utenti, gli artisti e i club". L'idea è firmata da Simone Gialletti, Lorenzo Flavi, Matteo Gialletti e Luca Perini. 

Primo posto (e assegno da 4mila euro) per Luna Geber Engineering e i loro sensori "a basso costo" per agricoltura e zootecnia. L’impresa, composta dal professore Luca Roselli insieme a Gianmaria Bernacchia, Natascia Carlini e Fabio Gelati. spiega l'Ateneo, "fornisce servizi Ict (Information and Communications Technology) per sistemi di monitoraggio distribuito: di animali da allevamento (dal pollame ai bovini), per attività nell’ambito dell’agricoltura ”intelligente” e in edilizia". I loro sensori, hanno sottolineato i ragazzi, saranno sul mercato dal 2019. 

Dal 2004 (anno di nascita della Start Cup) ad oggi "sono cento i business plan presentati  - ha spiegato professor Loris Nadotti, Delegato ai Brevetti, Innovazione e Trasferimento Tecnologico e Direttore della Start Cup Umbria - segno che dalla ricerca universitaria arrivano innovazione e applicazioni produttive. Alcuni di questi progetti sono diventate aziende che stanno riscuotendo successo sul mercato. I progetti che hanno partecipato alla Start Cup Umbria 2018 sono tutti di ottima qualità ed è stato complicato per la giuria scegliere i vincitori. La qualità e il numero dei patrocini che la manifestazione ha ricevuto e l’impegno con cui i giurati hanno svolto il loro compito attestano il successo e l’interesse che questa manifestazione, interamente finanziata e organizzata dal nostro Ateneo, e lo svolgimento della ‘terza missione’ suscitano tra gli operatori economici della nostra regione”.

Il Rettore dell'Università, a mezzo nota, aggiunge il carico da undici: "Si tende a pensare all’innovazione come a un qualcosa in più mentre invece le imprese sono tenute a innovare per assicurare la loro stessa sopravvivenza – ha sottolineato il Rettore Franco Moriconi -. Per questo le fasi della ricerca e dell’applicazione della stessa devono poter susseguirsi senza soluzione di continuità. I vincitori della Start Cup, ai quali va il mio plauso per l’immaginazione e le capacità tecniche dimostrate, rappresentano ottimi esempi delle opportunità che nascono quando la ricerca e l’innovazione vengono motivate in modo tangibile: chi ha le capacità diviene protagonista attivo e fornisce il suo contributo. Così tutti possono crescere". 

Il futuro, alla fine, è come te lo crei a partire dalle idee e dall'innovazione. E come ha sottolineato Nadotti, "insistere è la chiave. La seconda volta la tua idea potrebbe riuscire a trovare il mercato giusto".

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