Martedì, 22 Giugno 2021
Economia

Tasse in Umbria, ecco i comuni dove si paga di più: solo in tre non hanno aumentato

Gli artigiani con un piccolo laboratorio hanno registrato su base regionale incrementi medi delle imposte locali di 33 euro. L'indagine della Cna che smaschera i veri costi ed effetti sull'economia già in crisi in Umbria

Le tasse sono diminuite con l'avvento del balzello unico, la Iuc? Ci sono più incentivi per chi vuole continuare a fare impresa o a portare avanti la propria professione di artigiano? In Umbria no. Le chiacchiere anche stavolta (sia quelle nazionali che quelle locali) stanno a zero. E a denunciare il tutto e la Cna che ha elaborato una inchiesta su tasse e quei comuni umbri dove si pagano di più. 

Le imposte locali nel 2014, per gli artigiani con un piccolo laboratorio, sono aumentate complessivamente del 4% rispetto all’anno precedente, con lievi flessioni registrate in soli quattro comuni. È andata un po’ meglio alle imprese con sedi operative di maggiori dimensioni, per le quali gli aumenti medi sono stati del 2%, mentre più avvantaggiate sono state le imprese che hanno sedi strumentali più grandi, che tra il 2013 e il 2014 hanno ottenuto una riduzione media delle imposte locali dell’8%. 

Nel 2014 i Comuni che hanno applicato le tasse più elevate nei confronti della micro-piccola impresa sono Perugia e Terni (nei quali si concentra circa il 40% delle piccole imprese della regione), mentre quelli in cui ad essere penalizzate sono state le imprese di maggiori dimensioni sono Bastia Umbra, Assisi e Umbertide. Gli incrementi maggiori rispetto al 2013 si sono verificati invece a Spoleto, Fabro, Assisi e Umbertide. L’unico Comune in cui si è registrata una diminuzione della tassazione locale verso tutte le tipologie di imprese è quello di Orvieto

Gli artigiani con un piccolo laboratorio hanno registrato su base regionale incrementi medi delle imposte locali di 33 €, con punte di +126€ ad Assisi e  +121€ a Spoleto. Le imprese che operano in sedi più grandi hanno visto crescere le imposte mediamente di 50€, con un’impennata di +491 ad Assisi e di 338€ a Fabro (si superano i 200€ anche a Terni, Umbertide e Bastia Umbra), mentre le riduzioni più significative si sono registrate ad Amelia, Orvieto e Città di Castello. 

Le uniche a trarre benefici dalla IUC sono state le imprese con grandi sedi strumentali che, tranne che a Fabro e a Marsciano (dove le imposte sono aumentate) hanno ottenuto riduzioni medie di oltre 750€ ad azienda, ma con punte che superano anche i 2mila euro a Orvieto, Todi e Narni

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