Economia

Sanità dell'Umbria, sindacati sul piede di guerra: "Dalla Regione Umbria taglio di oltre 2 milioni di euro ai fondi per i lavoratori"

Resta lo stato di agitazione, si attende la conciliazione dal Prefetto

Sindacati regionali dell'Umbria sulle barricate. Lo stato di agitazione dei lavoratori della sanità resta. Per Cgil, Cisl, Uil, Fials, Nursing Up dell'Umbria "la Regione non ha portato alcuna soluzione rispetto alle rivendicazioni sugli accordi sottoscritti ma, addirittura, ha annunciato un’ulteriore decurtazione di oltre 2 milioni di euro ai fondi del Comparto, disattendendo in questo modo completamente gli accordi sottoscritti a maggio 2020 e febbraio 2021".

E non è finita qui. Per i sindacati la Regione Umbria "non ha neppure messo a disposizione alcuna risorsa economica in relazione al Decreto Calabria, rispetto alla rivalutazione dei fondi contrattuali". 

Il 'tentativo di raffreddamento', proseguono i rappresentati dei lavoratori, lo "riteniamo concluso con esito negativo e rimaniamo a disposizione per l’eventuale incontro di conciliazione presso la Prefettura, riservandoci in assenza di convocazione di indire conseguenti azioni di lotta".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Sanità dell'Umbria, sindacati sul piede di guerra: "Dalla Regione Umbria taglio di oltre 2 milioni di euro ai fondi per i lavoratori"

PerugiaToday è in caricamento