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Rimborso pensioni 2015: ecco chi in Umbria può ottenere fino a 796 euro

Lo Spi Cgil dell'Umbria ha voluto fare chiarezza su chi potrà ricevere dal primo agosto il rimborso sulla mancata rivalutazione delle pensioni voluta dal Governo Monti e bocciata alla grande dalla Corte Costituzionale

Dopo tante chiacchiere, promesse sballate ed errori del Governo, lo Spi Cgil dell'Umbria ha voluto fare chiarezza su chi potrà ricevere dal primo agosto una parte - questa è l'intenzione del Governo - della cifra totale sulla mancata rivalutazione delle pensioni voluta dal Governo Monti e bocciata alla grande dalla Corte Costituzionale. Intanto la cifra: si tratta di una tantum fino a 796 euro euro lordi. E in Umbria gli aventi diritti sono solo una piccola parte dei pensionati: si prevede una percentuale tra il 15-20 per cento. Infatti riceveranno il maltolto da Monti-Fornero soltanto coloro che hanno un assegno di pensione tra 1500 euro e i 3000 mila euro lordi. 

Di certo, il piccolo risarcimento per una fascia molto limitata di pensionati, per quanto positivo, non potrà risolvere il grande problema della sempre più drastica riduzione del potere d’acquisto delle pensioni. “Basta dire che in Umbria la pensione media è di poco superiore agli 800 euro – ha commentato Graziano Massoli, segretario generale dello Spi Cgil – e quindi la stragrande maggioranza dei pensionati e delle pensionate non sarà coinvolta in questa piccola restituzione. È questo il vero nodo su cui intervenire: serve un sistema previdenziale più equo, occorre intervenire su pensioni d’oro e vitalizi per dare respiro alle pensioni più basse”. 

Il sindacato ha sottolineato che anche gli eredi di pensionati defunti nell’ultimo periodo hanno diritto alla riscossione del contributo, ma entro i termini di prescrizione. Inoltre in attesa di capire se ci saranno margini per ricorsi e richieste di ulteriore risarcimento (la sentenza della Corte ha infatti bocciato il blocco in toto, imponendo quindi una restituzione totale e non solo parziale), le strutture della Cgil, patronato in testa, si preparano ad accogliere le tante cittadine e cittadini che avranno bisogno di assistenza. 

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