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Venerdì, 14 Giugno 2024
Economia Norcia

Nuovo allarme dei costruttori: "Senza provvedimenti immediati e straordinari si bloccherà la ricostruzione post sisma"

Ance Umbria contro "l’insostenibile aumento dei prezzi e l’inadeguatezza del prezzario del cratere"

Nuovo allarme dei costruttori dell'Umbria. La ricostruzione post sisma è a rischio blocco. 

Una delegazione di Ance Umbria, guidata dai Presidenti di Albano Morelli e Moreno Spaccia, insieme ad alcuni imprenditori, ha incontrato il sindaco di Norcia Nicola Alemanno. Si tratta del primo di una serie di incontri con i sindaci del cratere umbro per segnalare "le gravissime difficoltà delle imprese a fronte di aumenti talmente straordinari da aggravare quell’inadeguatezza del prezzario unico del cratere. A ciò si aggiunge la scarsità dei materiali dovuta anche alla progressiva chiusura dei principali centri di trasformazione siderurgici, degli impianti per la produzione di laterizi, conglomerati bituminosi, conglomerati cementizi, isolanti, etc".

Ance Umbria nelle scorse settimane ha denunciato ai parlamentari eletti in Umbria, alla Regione e alle amministrazioni "la gravissima situazione determinata dalla difficoltà di approvvigionamento delle materie prime e dagli straordinari incrementi dei prezzi dei materiali da costruzione, negli appalti pubblici e privati". E non è tutto. "A paralizzare progressivamente la ricostruzione delle città e dei borghi umbri devastati dal terremoto del 2016  - spiegano i costruttori - si aggiungono inoltre gli eccezionali aumenti dei prezzi dell’acciaio, del cemento, dei prodotti petroliferi, del rame, dei materiali plastici e dei loro derivati, insieme ad un rincaro straordinario dei costi dell’energia elettrica, del gas e del petrolio, fattori questi ulteriormente aggravati a causa del conflitto russo-ucraino".

"Le imprese appaltatrici dei lavori della ricostruzione – ha spiegato il presidente di Ance Umbria Albano Morelli - in mancanza di misure adeguate ed urgenti, saranno costrette a non acquisire nuovi appalti, ma soprattutto a sospendere i cantieri in corso di esecuzione o addirittura a risolvere i contratti di appalto in essere, pur consapevoli dei disagi che ciò potrà determinare per le comunità già colpite dal sisma". Per Ance Umbria "Lo spirito di responsabilità delle imprese, in assenza di provvedimenti eccezionali, non può prevalere sul rischio di mettere a repentaglio la sopravvivenza delle aziende stesse e l’occupazione dei propri dipendenti. Questo potrebbe avvenire non tra qualche mese, ma tra qualche giorno o al massimo tra qualche settimana".

Per il presidente di Ance Perugia Moreno Spaccia "il grido di allarme della categoria debba essere fatto proprio anche dai sindaci del cratere, affinché possano sensibilizzare nella maniera più tempestiva, forte e convincente possibile il Governo, il Commissario Straordinario e tutte le Istituzioni coinvolte, tra cui la nostra Regione".

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