Lunedì, 15 Luglio 2024
Economia

DOSSIER | Addios televendite fastidiose | Il Registro pubblico delle opposizioni è realtà. Non potranno più chiamare i numeri iscritti, sia fissi che mobile.

Una volta iscritto il numero nel Rpo, si potranno ricevere chiamate di telemarketing soltanto dai soggetti con i quali il cittadino ha un contratto attivo o cessato da non più di 30 giorni (per esempio i propri gestori delle utenze telefoniche o energetiche)

La possibilità di esprimere la propria opposizione a ricevere offerte di telemarketing sul proprio telefono è finalmente una realtà. Da oggi, 27 luglio 2022 sarà possibile iscrivere al Registro pubblico delle opposizioni (Rpo) tutti i numeri nazionali, cellulari inclusi, in maniera semplificata e centralizzata. L'iscrizione al Rpo è completamente gratuita: basta inserire il numero di cui si è intestatari per annullare i
consensi alla pubblicità precedentemente rilasciati, esercitando il proprio diritto di opposizione al trattamento dei propri dati per fini di invio di materiale pubblicitario, di vendita diretta, di comunicazione commerciale o per il compimento di ricerche di mercato effettuate tramite l'impiego del telefono. Oltre a vietare le chiamate di telemarketing e la cessione a terzi dei dati personali - motivo per cui spesso il cittadino non conosce chi può contattarlo né verso chi esercitare direttamente il proprio diritto di revoca - l’iscrizione al registro garantisce anche la decadenza dei consensi precedentemente rilasciati dagli utenti.

La revoca dei consensi ha efficacia sia sulle chiamate effettuate con operatore umano sia su quelle automatizzate (dette “robocall”). Una volta iscritto il numero nel Rpo, si potranno ricevere chiamate di telemarketing soltanto dai soggetti con i quali il cittadino ha un contratto attivo o cessato da non più di 30 giorni (per esempio i propri gestori delle utenze telefoniche o energetiche). Ad ogni modo è sempre facoltà del cittadino annullare anche i consensi alle chiamate pubblicitarie da parte di tali soggetti, rivolgendosi direttamente alle società interessate. Inoltre, dopo l’iscrizione al Rpo si potranno ricevere chiamate da soggetti a cui verrà rilasciato apposito consenso, il quale potrà essere comunque annullato
rinnovando l’opposizione.

Tra le altre innovazioni del servizio riservate al cittadino c’è anche la funzionalità della “Revoca selettiva". Permetterà di revocare l’opposizione per specifici operatori da cui si intende effettivamente ricevere chiamate promozionali. Come iscriversi. Da oggi e per i prossimi sei mesi verrà attuata una campagna informativa sul funzionamento del registro e sulle modalità di iscrizione. Quest'ultima può essere fatta tramite: WEB, compilando un apposito modulo elettronico sul sito; TELEFONO, chiamando dalla numerazione che si intende iscrivere il numero verde 800.957.766 dalle utenze fisse e lo 06.429.864.11 dai cellulari; EMAIL, compilando un apposito modulo in pdf editabile disponibile sul sito e inviandolo a iscrizione@registrodelleopposizioni.it

La rivoluzione passa per la Fondazione Ugo Bordoni. Il nuovo servizio è gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni (Fub) per conto del Ministero dello sviluppo economico. La Fondazione è un’istituzione di alta cultura e ricerca che coniuga l’attività di studio nell’ICT (Information and Communication
Technologies) con la progettazione e la realizzazione di servizi innovativi per la Pubblica Amministrazione e con l’individuazione di politiche per il sistema Paese nel proprio campo. Nata nel 1952 all’interno del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni come Ente Morale (D.P.R.
2472/1952), è intestata alla memoria di Ugo Bordoni, tra i primi in Italia a dedicarsi allo sviluppo del settore telefonico, all'inizio degli anni Trenta. All’atto della costituzione della Società Torinese per l'Esercizio Telefonico (Stet) viene infatti nominato Presidente e conserva tale carica fino alla sua morte avvenuta pochi mesi dopo la nascita della fondazione, nello stesso 1952.

Novità anche per gli operatori telemarketing. Subentra l’obbligo di verificare mensilmente con il Rpo le liste di numeri che intendono contattare per fini di invio di materiale pubblicitario, vendita diretta, comunicazione commerciale e compimento di ricerche di mercato. Tale verifica deve avvenire comunque prima dell’avvio di ogni campagna promozionale. Gli operatori potranno inviare le liste di contatti, accedendo all’Area riservata - progettata appositamente per semplificare le procedure di interazione con il Rpo - oppure tramite Pec. Le liste verranno poi restituite entro 24 ore dalla sottomissione, con l’indicazione per ogni numero se è iscritto o meno e l’eventuale data di annullamento dei consensi.

Sanzioni. La violazione del diritto di opposizione degli utenti sarà sanzionata con una multa fino a 20 milioni di euro - per i singoli call center - oppure fino al 4% del fatturato mondiale totale annuo dell'esercizio precedente - per le imprese. I call center rischiano anche la sospensione dell'attività e la revoca della licenza. La disciplina a cui far riferimento è l'art. 83, par. 5 del Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (Regolamento Ue 2016/679).
 

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