Economia

Tavolo Regione, i sindacati: "No ai licenziamenti: serve un Piano straordinario per una nuova Umbria"

Serve subito scrivere e concertare un nuovo modello di sviluppo per i prossimi vent'anni per rilanciare l'Umbria. Lo chiedono i sindacati Cgil, Cisl e Uil con i rispettivi Vincenzo Sgalla, Angelo Manzotti e Claudio Bendini a margine del tavolo tra Regione e parti sociali.

"L'analisi impietosa presentata a palazzo Donini, alla presidente Tesei e agli assessori Agabiti e Fioroni, da Banca d’Italia e Aur, che fotografa una regione impietosamente in crisi da oltre dieci anni, impone una reazione immediata - ha affermato i tre segretari - Ricostruzione e innovazione ambientale, infrastrutture e trasporti, rifiuti e servizi, ricerca e formazione, oltre al rilancio della sanità pubblica e di un welfare di qualità sono gli obiettivi che l’Umbria deve porsi per costruire un futuro più giusto. Vogliamo che le enormi risorse pubbliche previste per i prossimi anni siano l’occasione per cambiare la nostra regione, creare lavoro di qualità e superare la piaga della precarietà e della illegalità".

“Per quanto ci riguarda - hanno concluso Sgalla, Manzotti e Bendini - apriremo una fase di informazione e mobilitazione dei lavoratori. Difendere il lavoro, evitare i licenziamenti e dare prospettive alle giovani generazioni saranno le nostre parole d’ordine. Chiediamo alla Regione di non perdere altro tempo".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tavolo Regione, i sindacati: "No ai licenziamenti: serve un Piano straordinario per una nuova Umbria"

PerugiaToday è in caricamento