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Siamo tutti più poveri dopo la crisi infinita in Umbria: tutti i redditi comune per comune. Il peggiore? Gualdo

Il direttore del datajournalism di Mediacom043: “Dati chiarissimi, l’Umbria conferma i segni del declino. Ora diventa cruciale il confronto tra i dati della regione e quella delle altre, oltre che il confronto con la media nazionale".

Su 92 comuni in Umbria solo in 5, se si tengono conto le dichiarazioni dei redditi 2016, sono usciti dalla crisi ed hanno una media più alta di prima dell'inizio della grande crisi economica. Ma c'è anche chi nella crisi è ancora impantanato e sprofonda metro dopo metro nonostante un passato "benestante". Tra i municipi umbri maggiori, con più di 10mila abitanti, in termini di reddito tra le dichiarazioni 2009-2016 l’andamento peggiore è quello di Gualdo Tadino (-8,8%, -17,6 milioni di euro).

Al secondo posto per flessione Narni (-8,7%, -23,9 milioni), al terzo Terni con -8,4% (-145 milioni di euro). Quindi Spoleto (-7,5%, -40,8 milioni di euro), Gubbio (-7,4%, -32,2 milioni di euro), Perugia (-6%, -164,6 milioni) e Todi (-5,6%, -13,1 milioni). Chiudono la ‘top ten’ dei comuni più grandi dell’Umbria con l’andamento del reddito peggiore Foligno (-4,8%, -39,5 milioni), Orvieto (-3,9%, -12,2 milioni) e Marsciano (-3,7%, -9 milioni). Con il segno più solo 5 comuni: Citerna (+5%), Corciano (+3,8%), Sant’Anatalia di Narco (+3,6%), San Gemini (+1,3% e Giano dell’Umbria (+0,5%).

In totale, l’Umbria in termini di reddito appare ancora assai indietro: rispetto ai livelli pre crisi è sotto del 5,3%, ossia all’appello mancano quasi 668 milioni di reddito. Il direttore del datajournalism di Mediacom043: “Dati chiarissimi, l’Umbria conferma i segni del declino. Ora diventa cruciale il confronto tra i dati della regione e quella delle altre, oltre che il confronto con la media nazionale. Sull’Umbria serve un’operazione verità, che solo un datajournalism qualificato può fare”.

“Il confronto tra i dati 2009 e quelli 2016 (che si riferiscono agli anni di presentazione delle dichiarazioni dei redditi, ma che però riguardano gli anni di imposta precedenti, quindi il 2008 e il 2015), proprio per renderlo corretto e in grado di rappresentare l’effettiva realtà – afferma Giuseppe Castellini, direttore del settore mediajournalism di Mediacom043 - è stato effettuato in termini reali, ossia tenendo conto dell’inflazione, che nel periodo considerato è stata del 9,6%. Facendo un esempio concreto, nel 2009 gli umbri hanno dichiarato, complessivamente 11,584 miliardi di euro, mentre nelle dichiarazioni presentate nel 2016 hanno dichiarato redditi per 12,029 miliardi di euro. All’apparenza, quindi, c’è stato un amento, ma non è così".

I peggiori ed i migliori - I comuni peggiori e quelli migliori tra i comuni umbri oltre 10mila abitanti. L’unica con il segno più è
Corciano Come si può vedere dalla tabella allegata, tra i comuni umbri più grandi (quelli con più di 10mila abitanti) quello che in termini di reddito ha avuto l’andamento peggiore è Gualdo Tadino, dove il reddito complessivo dichiarato dal 2009 al 2016 è sceso dell’8,8% (-17,6 milioni di euro).

Al secondo posto per flessione Narni (-8,7%, -23,9 milioni), al terzo Terni con -8,4% (-145 milioni di euro). Quindi Spoleto (-7,5%, -40,8 milioni di euro), Gubbio (-7,4%, -32,2 milioni di euro), Perugia (-6%, -164,6 milioni) e Todi (-5,6%, -13,1 milioni). Chiudono la ‘top ten’ dei comuni più grandi dell’Umbria con l’andamento del reddito peggiore Foligno (-4,8%, -39,5 milioni), Orvieto (-3,9%, -12,2 milioni) e Marsciano (-3,7%, -9 milioni). Andando verso i comuni con oltre 10mila abitanti che hanno perso di meno ci sono Città di Castello (-3,3%, -18,5 milioni di reddito andato in fumo), Castiglione del Lago (-2,7%, -5,4 milioni), Bastia Umbra (-2,3%, -6,7 milioni di euro), Umbertide (-2%, -4,3 milioni), , Assisi (-0,5%, -2,07 milioni), San Giustino (-0,3%, -397mila) e Corciano, l’unico comune sopra i 10mila abitanti che non solo ha recuperato integralmente la ‘botta’ della crisi, ma presenta un reddito complessivo con il segno più (+3,8%, +11,4 milioni).

I dieci comuni umbri peggiori in assoluto e i 5 con il segno più -  Guardando a tutti i comuni e non solo a quelli con oltre 10mila abitanti, in Umbria i dieci municipi dove il reddito reale è calato di più tra le dichiarazioni presentate nel 2009 e quelle del 2016 sono Poggiodomo (-18%), Polino (-17,9%), Preci (-16%), Monteleone di Spoleto (-15,6%), Acquasparta (-14,3%), Parrano (-14%), Fossato di Vico (-12,9%), Ferentillo (-12,4%), Vallo di Nera (-12,2%) e Nocera Umbria (-12,1%). Mostrano invece il segno più, come detto, solo 5 comuni: Citerna (+5%), Corciano (+3,8%), Sant’Anatolia di Narco (+3,6%), San Gemini (+1,3%) e Giano dell’Umbria (+0,5%).
 

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