Economia

Infortuni e morti sul lavoro, nuovo accordo per evitare tragedie: task-force, controlli (modello anti-contagio) e più sicurezza

L'accordo siglato in prefettura prevede anche una formazione maggiore su salute e regole per i lavoratori e imprenditori

Infortuni e morti sul lavoro sono una piaga che anche in Umbria sta crescendo, spesso nel silenzio dei media e degli addetti ai lavori del mercato del lavoro di casa nostra. Per cercare di tutelare sempre di più i lavorosi è stato firmato un nuovo protocollo che ha una doppio scopo: incentivare la prevenzione e contrastare con controlli mirati tutte le irregolarità o mancanze che stanno alla base delle tragedia sul posto di lavoro. Tra i firmatari, oltre alla Presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei, il Prefetto di Perugia, Claudio Sgaraglia, tutti i vertici delle forze dell'ordine, le sigle sindacari, l'associazione dei sindaci. il Rettore dell’Università degli Studi di Perugia, l’Ispettore Interregionale del Lavoro, le Direttrici Regionali Inail e Inps, il Presidente di Confindustria Umbria, il Presidente della Camera di Commercio di Perugia e di Terni, i Presidenti delle Associazioni degli Agricoltori e dei Costruttori Edili della regione, oltre ai rappresentanti dei Servizi di Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro delle ASL Umbria 1 e 2.

Il protocollo prende spunto anche grazie alla recente e positiva esperienza dell'attività di orientamento e vigilanza delle imprese, effettuati dai “Nuclei ispettivi a composizione mista”, istituiti dalla Prefettura lo scorso mese, per assicurare il rispetto delle norme anti-contagio sui luoghi di lavoro. Da oggi ci sarà unico documento per favorire la collaborazione sistematica tra le parti in causa per prevenire e contrastare tutti i fenomeni di rischio. Un ruolo importante contro gli infortuni e le morti sul lavoro sarà svolto da una nuova formazione su salute e sicurezza sul lavoro che sarà portata avanti dagli esperti dell’Università degli Studi di Perugia e da manager del settore privato che con grande esperienza maturata sul campo. 

"Inoltre - spiegano dalla Regione -  si è deciso di intensificare la raccolta di dati condivisi fra i diversi soggetti, pubblici e privati interessati alla problematica, al fine di favorire la realizzazione di un sistema integrato di scambio informativo che vada ad efficientare l’attività di prevenzione e di vigilanza a tutela della sicurezza sui luoghi di lavoro, in pieno raccordo operativo e funzionale interistituzionale, evitando gravose duplicazioni e dispersioni di risorse e strumenti". Con il protocollo nasce anche un “Tavolo di coordinamento permanente per la sicurezza e la prevenzione degli incidenti”, con base in Prefettura, che  monitorerà le azioni messe in campo, i risultati ottenuti e le nuove criticità da affrontare. 
 

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