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Primi in Italia, l'unica società a ricevere un premio al China awards 2014 è umbra

Gianluca Bellavigna, titolare della Maestrale Information Technology srl ha dichiarato: "Si tratta di un grande risultato, quello cinese è infatti uno dei mercati più importanti, anche in ambito sanitario"

C’è anche un pezzo di Umbria al China awards 2014, il prestigioso premio riconosciuto dalla fondazione ‘Italia – Cina’ alle imprese italiane che si sono distinte sul mercato cinese. La Maestrale Information Technology srl di Terni, società produttrice di software, è infatti membro di Cube labs, il network italiano specializzato nei settori della salute e delle scienze della vita composto da 25 società e 15 centri di ricerca traslazionale, l’unica start-up su una selezione di oltre 500 società operanti sul territorio cinese ad ottenere il titolo Creatori di valore nel settore dei servizi per l'impresa.

“Si tratta di un grande risultato – afferma Gianluca Bellavigna, titolare della società ternana nonché presidente territoriale della Cna -. Quello cinese è infatti uno dei mercati più importanti, anche in ambito sanitario. Basti pensare –prosegue Bellavigna - che nel 2012 il bilancio della Sanità cinese ammontava a più di 400miliardi di dollari, con un incremento previsto per l’anno in corso dell’ordine del 15-20%. La popolazione ultrasessantenne cinese è pari a circa 122milioni di persone, mentre sono oltre 90milioni i pazienti diabetici. Numeri che parlano da soli”.

La Maestrale è stata tra i primi soggetti a entrare a far parte di Cube Labs, che si conferma quale ponte concreto tra la comunità scientifica e il mercato globale. “E non poteva essere altrimenti – afferma Bellavigna - . Infatti la sfera biomedicale è quella in cui la nostra società ha raggiunto i risultati forse più visibili. Nel 2007 abbiamo brevettato ‘Spinal Meter’, uno strumento rivoluzionario e unico nel panorama mondiale, in grado di effettuare una serie di misurazioni biometriche e la ricostruzione in tempo reale della colonna e degli arti in 3D, attraverso una foto digitale, quindi senza emissione di radiazioni e senza pericoli per la salute. Oggi Spinal Meter è presente in numerose strutture ospedaliere e sanitarie, studi ortopedici e viene utilizzata per campagne di screening in ambito scolastico e sportivo”.

Dopo la messa a punto di questo strumento la ricerca della Maestrale è proseguita verso la realizzazione di altri sistemi applicati al settore sanitario: ad oggi la società ternana produce anche una pedana baropodometrica per la rilevazione dell’appoggio posturale del paziente. “Un altro sistema interessante che abbiamo messo a punto – continua Bellavigna - è Dermasat, uno strumento in dotazione a molte farmacie in grado di fotografare un neo sospetto e inviare l’immagine direttamente all’Istituto IDI di Milano, consentendo la diagnosi precoce del melanoma.

Poi c’è Cervical Meter, un caschetto in grado di misurare i movimenti della testa, in particolare del rachide cervicale, con ambiti di applicazione ampi, ad esempio nella diagnosi del cosiddetto ‘colpo di frusta’ conseguente agli incidenti stradali. Quasi ultimato anche un software in grado di mandare in soffitta il vecchio metodo per prendere l’impronta dei denti”. Il riconoscimento ottenuto da Cube Labs conferma le potenzialità dell’azienda ternana. “Per noi rappresenta uno stimolo a fare sempre meglio – conclude il titolare della Maestrale srl - incentivando i nostri sforzi nella ricerca, che del resto è stata sempre il nostro obiettivo, fin dagli esordi”.

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