Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

Piccoli segnali di ripresa. Le aziende pronte ad assumere 12mila lavoratori (contratti flessibili). I settori in cerca

Giorgio Mencaroni, presidente Camera di Commercio: "Le imprese umbre hanno ripreso a generare occupazione"

Un piccolo segnale positivo arriva dal mercato del lavoro dell'Umbria quando la pandemia incomincia a fare meno paura e la campagna di vaccinazione sta procedendo ora più spedita. La Camera di Commercio ha intercettato la volontà delle imprese, delle attività commerciali, ristorazione e turismo di riorganizzarsi, in vista delle riaperture, e puntare sulla forza lavoro. Le nuove assunzioni in aprile sono previste in 3.610 le assunzioni e si arriva 12.220 assunzioni programmate nel trimestre aprile-maggio-giugno. Stiamo parlando di ben 2.450 in più su aprile 2020 quando ci trovavamo in pieno lockdown. Altro dato importante per i prossimi tre mesi: il 24% le entrate al lavoro riguarderà i giovani under 30. Le buone notizie finiscono qui. Eh già è stimato che il 73 per cento dei contratti sarà molto flessibile e ovviamente a termine. E comunque i nuovi posti di lavoro non permettono di recuperare l'andamento pre-covid; un gap di 1.600 posti di lavoro, pari a un – 30,7%”.

Le pmi sono quelle che domandano più lavoro: il 68% di tutte le entrate al lavoro si ricava nelle imprese con meno di 50 dipendenti. Dal Borsino Excelsior risulta che il 18% delle assunzioni sarà destinato a Dirigenti, Specialisti e Tecnici (quota inferiore di 4 punti a una media nazionale del 22%). Arretra di un punto, dal 14 di marzo al 13% di aprile, il plafond riservato ai laureati. Il settore trainante resta quello dei servizi.

Per tipo di profilo le entrate previste sono: il 41% Operai specializzati e Conduttori di impianti; il 19% Professioni commerciali e dei Servizi; il 18% Dirigenti, Specialisti e Tecnici; il 6% Impiegati; il 16% Profili generici. Sempre consistente la quota di assunzioni per cui le imprese dichiarano difficoltà di reperimento (38 casi su 100) anche a seguito di una elevata richiesta di esperienza che aumenta rispetto alla situazione pre-Covid.

”Vorrei poter dire che si torna a crescere -  ha analizzato Giorgio Mencaroni, Presidente della Camera di Commercio dell’Umbria - almeno in termini occupazionali. In effetti il dato di questo mese di aprile è più che incoraggiante e dimostra che le imprese umbre hanno ripreso a generare occupazione. Tuttavia, non dobbiamo sottovalutare il fatto che il confronto tendenziale è calcolato sul mese di aprile 2020, quando la grande maggioranza delle attività produttive era ferma per il lockdown generale. Resta comunque, il segnale di fiducia che sale dal sistema delle imprese, nel momento in cui riorganizza i propri fabbisogni occupazionali e torna a investire sulla forza lavoro. Purtroppo, questo passo positivo che apre il secondo trimestre dell’anno, non colma la distanza che ci separa dal periodo pre covid".

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