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Servizi online, il Ministero apre il portafoglio: 7 milioni di euro per la banda larga in Umbria

Altri tre milioni saranno erogati dalla Regione dell'Umbria. L'obiettivo è quello di rendere più competitiva la rete per aziende e per i cittadini. Meno carta per gli uffici pubblici con la banda larga

Grazie ad una convenzione operativa si sbloccano i finanziamenti per lo sviluppo della banda larga sul territorio dell'Umbria. Si tratta di dieci milioni di euro, sette di competenza del ministero per lo Sviluppo economico-Dipartimento per le comunicazioni, e tre milioni della Regione, che saranno utilizzati per dotare tutta l'Umbria delle infrastrutture necessarie per una copertura pressochè totale attraverso la banda larga.

La giunta regionale infatti, su proposta dell'assessore alle infrastrutture tecnologiche ed immateriali Stefano Vinti, ha deliberato - come riferisce un comunicato dell'ente - l'accordo di programma per lo sviluppo della banda larga ed il relativo schema di convenzione operativa che ora dovrà essere approvato definitivamente dal Comitato tecnico nazionale.

Sarà lo stesso ministero, attraverso le sue strutture, a realizzare gli interventi previsti nel piano tecnico regionale. "Con questo finanziamento - sottolinea Vinti - l'Umbria potrà essere in linea con l'obiettivo posto dall'Agenda digitale Europea per quanto riguarda il primo livello di copertura (disponibilità di accessi base, 7 Mbps,  per tutti i cittadini entro il 2013) e potremo poi dedicarci agli altri due obiettivi comunitari che indicano, entro il 2020, la disponibilità di accessi a 30 Mbps per tutti i cittadini e la disponibilità di accessi a 100 Mbps per il 50% delle abitazioni. La diffusione estesa della banda larga sul territorio regionale abiliterà in modo significativo l'erogazione di servizi on-line per i cittadini e le imprese, la diffusione dell'informazione, la condivisione ed accessibilità del patrimonio regionale, l'inclusione dei cittadini nella vita amministrativa regionale, l'adozione di nuove tecnologie a supporto dell'innovazione e del cambiamento nel campo sociale, sanitario ed economico".

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