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Le comunità straniere crescono a perugia

Le comunità straniere crescono a perugia

Umbria, crescono le aziende degli stranieri: investono in edilizia e agricoltura

Le iscrizioni alle Camere di Commercio, che secondo i dati aggiornati di Unioncamere Umbria, relativi al terzo trimestre 2013, sono aumentate del 7 per cento. Ma sul versante dei lavoratori stranieri calano le opportunità lavorative

L'integrazione, sociale ma anche economica, passa anche per l'apertura delle nuove imprese pensate e portate avanti dagli stranieri residenti in Umbria. Nella regione dove, in percentuale, c'è la più alta presenza di "non italiani" stanno crescendo anche le attività commerciali e artigianali che vedono protagonisti cittadini stranieri. Le iscrizioni alle Camere di Commercio, che secondo i dati aggiornati di Unioncamere Umbria, relativi al terzo trimestre 2013, sono aumentate del 7% rispetto all'anno precedente e ormai rappresentano il 17% delle nuove imprese iscritte.

Le imprese straniere sono maggiormente concentrate nei settori delle Costruzioni (33,5%) e del Commercio all'ingrosso (32,1%). Seguono l'Agricoltura, silvicoltura e pesca (7,6%) e le attività manifatturiere (7,3%). In particolare, le imprese manifatturiere straniere in Umbria sono 489 e rappresentano il 6,1% del totale delle imprese umbre, a fronte del 13% dell'Italia centrale e del 7,6% del totale delle imprese italiane.

Nonostante l'aumento delle imprese straniere, l'Umbria però assorbe meno lavoratori immigrati. Negli ultimi 4 anni le assunzioni non stagionali sono in calo costante: dal 23% del 2010 all'8,5% del 2013. Lo stesso fenomeno si registra nelle altre regioni del centro Italia e più in generale in tutto il Paese anche se le percentuali di assunzioni sono più alte: 13,15% nell'Italia centrale e 11,7% in tutta Italia. 

Giuliana Piandoro, segretario generale di Unioncamere Umbria, sottolinea l'importanza di una tendenza che si è consolidata negli ultimi anni: "La  crescita di imprese straniere certifica anche il consolidamento di una dinamica: sempre più lavoratori da braccianti diventano imprenditori e accettano il rischio di fare impresa. Ormai in Italia una nuova impresa giovanile su 5 è straniera. Spesso queste attività soddisfano fabbisogni non coperti da lavoratori italiani. Colmano un vuoto e assicurano un apporto economico fondamentale all'economia dell'Umbria".

Le imprese straniere attive in Umbria, per la maggior parte, hanno la natura giuridica di imprese individuali (85,6%). Il 7,4% sono società di persone e il 6,3% sono società di capitali. Il 57,9% delle società di capitali è rappresentato da attività immobiliari; il 9,4% da attività manifatturiere.

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