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Evasione in Umbria, crescono i finti poveri: oltre 4milioni di welfare "rubato"

In sei mesi la Guardia di Finanza in Umbria è riuscita ad individuare una evasione di 32milioni di euro, ben 83 tra evasori totali e paratotali (soggetti, quest’ultimi, che hanno occultato al Fisco più della metà del loro reddito)

In sei mesi la Guardia di Finanza in Umbria è riuscita ad individuare una evasione di 32milioni di euro, ben 83 tra evasori totali e paratotali(soggetti, quest’ultimi, che hanno occultato al Fisco più della metà del loro reddito). E ancora: 522 attività ispettive, di cui 200 verifiche e 322 controlli, accertati 127 reati di natura tributaria, e sequestrati beni mobili e immobili per un valore di circa 15 milioni di euro. Tanti numeri per un lavoro costante della Guardia di Finanza che oggi ha festeggiato i suoi primi 241 anni di attività. I militari hanno incastrato anche i furbetti delle agevolazioni fiscali, finti poveri in azione. In tema di spesa sanitaria e prestazioni sociali agevolate, sono stati eseguiti 71 controlli, riscontrando irregolarità in 30 casi (42% del totale). 

L’attività svolta dal Corpo su richiesta della Corte dei Conti ha permesso di accertare, complessivamente, responsabilità amministrative in capo a 59 soggetti e un danno erariale di oltre 4,7 milioni di euro. Sul versante delle ricevute e scontrini fiscali sono state riscontrate 550 violazioni (corrispondenti al 28% del totale di controlli effettuati). Un centinaio i lavoratori a nero scoperti. La Guardia di Finanza è molto attiva anche nel contrasto al narco-traffico. Sono stati eseguiti 76 interventi antidroga, a fronte dei quali sono stati denunciati 34 responsabili (dei quali 12 tratti in arresto) e segnalati al Prefetto altri 42 soggetti. 

Nel complesso, le indagini svolte nello specifico settore, sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria, hanno portato al sequestro di circa 13,8 chilogrammi tra hashish e marijuana e 790 grammi di cocaina ed eroina. Il contributo del Corpo è stato significativo anche nel settore della tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, assicurato da 1.948 pattuglie impiegate nella vigilanza e nel controllo del territorio, teso anche ad aumentare il senso di “sicurezza percepita” da parte dei cittadini. 

Il Generale Augelli, nel corso del suo intervento, ha affermato che “oggi i cittadini possono riconoscere nell’appartenente alla Guardia di Finanza un professionale operatore di polizia, impegnato nella ricerca di quanti, con comportamenti illegali, finiscono per privare il Paese delle risorse necessarie al suo sostentamento. In questo avvertiamo un rinnovato consenso della collettività a cui la Guardia di Finanza è costantemente vicina. Ogni Finanziere deve costituire per i cittadini un punto di riferimento. Essere Finanzieri oggi, quindi, costituisce al tempo stesso una missione ed un onore: significa garantire le libertà economiche fondamentali previste dalla Carta Costituzionale e, al tempo stesso, farsi messaggeri dei valori della legalità e del rispetto delle regole, indispensabili presupposti per la prosecuzione del cammino di crescita e rilancio del nostro Paese”. 

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