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Turismo in crisi, Federalberghi a caccia di eventi da portare in Umbria: i dati sui turisti durante i "ponti"

Mencaroni di Federalberghi fa il punto dopo il sisma. Il tunnel è sempre più lungo. Servono sostegni per il danno indiretto. Intatto l'associazione va a caccia di eventi...

Il tunnel della crisi del turismo è lungo, anzi lunghissimo. L'uscita "per riveder le stelle" non è ancora possibile come dimostrano i dati dei due punti che aprono di fatto la vera stagione del turismo in Umbria. Secondo Federlalberghi, c'è stata conferma una pesante criticità per il periodo pasquale, che ha fatto registrare un calo della presenza turistica in Umbria del 40 / 50%.

Per i ponti la situazione è leggermente migliorata, anche se ancora molto preoccupante, visto che le imprese ricettive hanno registrato un calo del 30 / 35%.

“Con questi numeri, una impresa non vive” ha commentato Giorgio Mencaroni, presidente Federalberghi Umbria Confcommercio, “soprattutto se si tiene conto del fatto che fuori del cratere le attività ricettive non possono al momento accedere ad alcuna misura di sostegno all’occupazione, che consenta di guardare al futuro salvaguardando i livelli occupazionali. E non stiamo analizzando i dati economici: ospitare i terremotati fa crescere l’occupazione media, ma non è la stessa cosa che vendere le camere ad un prezzo di mercato".

Ferderalberghi per rilanciare il turismo, soprattutto quello delle famiglie e dei gruppo organizzati, ha già contattato associazioni, federazioni sportive, case farmaceutiche e altri soggetti chiedendo di portare in Umbria i loro eventi ospitando gratuitamente chiunque voglia venire qui per valutare la nostra offerta. Dobbiamo lavorare tanto sugli eventi e sulla comunicazione".

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