Sabato, 13 Luglio 2024
Economia

Lavorare in Umbria, parte bene il primo trimestre 2022: previste oltre 13mila assunzioni (record dal 2018), ecco i settori trainanti. Fioroni: "La cura regionale funziona"

"Le tendenze occupazionali per il periodo gennaio 2021- marzo 2022 rilevate dall'indagine Excelsior per l'Umbria sono decisamente positive e fanno bene sperare in chiave rilancio della nostra regione": l'analisi porta la firma dell'assessore regionale Michele Fioroni spiegando il dossier occupazione. Per il primo trimestre 2022 sono previste 13.460 assunzioni, 3.450 in più rispetto al primo trimestre 2021 e ben 1.350 in più rispetto al primo trimestre 2020 che non mostrava ancora segni evidenti della crisi economica conseguente alla pandemia. Ecco i settori trainanti: terziario (3.220) che fa registrare anche una notevole crescita rispetto sia al 2021 (+2.930) sia al 2020 (+1.350); nel settore industriale   2.090 occasioni di lavoro di cui 460 nelle costruzioni. Il 45,7% viene dall'area produzione di beni ed erogazione dei servizi. Per il 43,7% delle assunzioni previste si registra difficoltà di reperimento delle figure richieste. Purtroppo sono contratti ancora una volta ad alta precarizzazione: solo il 22 per cento a tempo indeterminato.  

"I dati positivi - ha commenta Fioroni - confermano la giusta direzione e i primi risultati sui nuovi interventi di politica attiva che la Regione Umbria sta portando avanti. Mi riferisco in particolare al Programma Re-Work, una sperimentazione importante di virtuosa collaborazione tra pubblico e privato con un target di destinatari molto diversificato, mirata sostenere la ripresa economica con interventi personalizzati che guardano domanda delle imprese e i fabbisogni richiesti". 

"Sui settori digitale, turismo e cultura partiranno a breve gli interventi previsti dagli Avvisi Techne e Upgrade, finalizzati a rafforzare le competenze dei lavoratori, allineando l'offerta alla domanda. In tema di internazionalizzazione - ha continuato l'assessore - stiamo lavorando anche per rafforzare le competenze dei nostri imprenditori attraverso percorsi manageriali specialistici. L'Umbria è alle prese con il cambiamento del paradigma del mercato del lavoro e della formazione. La formazione come strumento principe di politica attiva per l'occupazione, per questo va mirata al fabbisogno delle imprese, uscendo dalla logica dell'offerta dei formatori".
 

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