Domenica, 21 Luglio 2024
Economia

DOSSIER DEBITI in Umbria, la crisi sta facendo saltare gli accordi su rate e scadenze. Dramma famiglie e imprese. "Serve Pace Fiscale"

Entro il 28 febbraio dovrà essere pagata la rata della rottamazione-ter come da piano ordinario di rateazione; anche se in realtà si ha tempo per il pagamento fino al 7 marzo 2022, grazie ai 5 giorni di tolleranza previsti, per non decadere dalla rottamazione delle cartelle. Per il saldo e stralcio non sono previste ulteriori scadenze. Al 28 febbraio dovranno versare coloro che hanno pagato entro il 14 dicembre scorso le rate 2020 e 2021, il cui termine è stato fissato dal D.L. 146/2021, c.d. decreto fiscale, post conversione in legge. Il problema è che ad oggi sono tantissimi i contribuenti che non potranno rispettare la suddetta scadenza. La grave crisi economica legata al Covid, per molte imprese e famiglie, ha comportato l’impossibilità di far fronte alle scadenze anche di tasse, tributi locali, bollo auto, contributi previdenziali ecc. 

La stessa difficoltà si è registrata nel pagamento di cartelle, avvisi di accertamento, anche con piani di redazione già in essere. Da qui, il Governo potrebbe valutare la possibilità di una nuova pace fiscale ammettendo anche coloro che rispetto alla data del 14 dicembre si sono rivelati inadempienti. La “pace fiscale”, prevista dal decreto legge n. 119 del 2018, comprende una serie di misure che consentono ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione con il Fisco, versando le imposte dovute senza applicazione di sanzioni e interessi.

“Avevamo assolutamente ragione noi di Confedercontribuenti quando dicevamo che Daniele Franco, Ministro dell'economia e delle finanze nel governo Draghi, aveva sbagliato tutto" - ha affermato Carmelo Finocchiaro, presidente nazionale di Confedercontribuenti, la Confederazione che riunisce su tutto il territorio nazionale imprese e contribuenti tutelandole dalla maglia burocratica del Sistema Italia - "Quando volendo fare la parte di colui che materialmente imponeva che la rottamazione andava pagata necessariamente durante il periodo della pandemia, anche con tutte quelle rate si erano accumulate, dunque arretrate, e che la gente non ce la faceva. Accanto a questo bisogna solo dire che c’è da vergognarsi che i burocrati di questo governo, definirei amanti della peggiore classe finanziaria internazionale, ancora una volta hanno fallito!". Come non pensare a Guido Melis che definisce i partiti politici come "aggregati casuali della post-politica, via via sempre meno orientati da valori generali e sempre più invece da ambizioni personali dei loro leader".

Parole forti quindi quelle pronunciate dal presidente Finocchiaro, che continua: "Questa è la chiara dimostrazione che Draghi è solo messo lì a garanzia dei grandi potentati internazionali, senza però riuscire a risolvere i problemi reali della gente del nostro Paese. Noi di Confedercontribuenti chiediamo all’ex ragionerie generale dello Stato (oggi ministro per volontà di Draghi che invitiamo a farsi protagonista e con lui tutte le forze politiche) di intervenire riaprendo con immediatezza e senza perderci un minuto di tempo la ‘pace fiscale’, con nuovi piani di rientro che consentano ai contribuenti e alle imprese in difficoltà di riprendere i pagamenti e non invece di far decadere i benefici. ‘Lor signori’ sappiano che il danno erariale che stanno procurando con questo atteggiamento a modo loro... di chissà quale forza da porre... sta creando gravi problemi al nostro Paese e ripeto lo testimonia la notizia di oggi dei con due miliardi e mezzo di mancati incassi. E di tutto ciò e di quanto si sta verificando -, se ne vergogni... lo ripetiamo ancora una volta... il primo ministro Draghi e se ne vergogni anche il ministro Franco, burocrate per eccellenza.”

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